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Strage di capaci, revocato il 41 bis al capomafia Antonino Troia

Il boss era stato condannato con sentenza definitiva all'ergastolo per la strage in cui rimasero uccisi il giudice Falcone, la moglie Francesca Morvillo e la scorta.

di Redazione di BuonGiorno Sicilia
politica | Il tribunale di sorveglianza di Roma ha revocato il carcere duro nei confronti del boss mafioso Antonino Troia, condannato con sentenza definitiva all'ergastolo per la strage di Capaci in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta. 

I suoi avvocati avevano già chiesto la revoca del 41 bis al Tribunale di Sorveglianza di Bologna che aveva respinto l'istanza con una decisione poi confermata il 9 agosto del 2006 dalla Corte di Cassazione. 

Ritenuto il capo della famiglia mafiosa di Capaci, Troia, ora 77enne, ebbe un ruolo sia deliberativo che esecutivo nella strage del 23 maggio del '92. All'epoca dei fatti, il capomafia faceva parte della Cupola di Cosa nostra che decise l'attentato e diede poi anche un apporto logistico ai killer, nascondendo l'esplosivo usato per assassinare Falcone e "ospitando" nel suo territorio il commando. 
Per i giudici del Tribunale di sorveglianza di Roma sarebbe "privo di adeguata motivazione" il provvedimento di proroga del 41 bis al capomafia di Capaci Antonino Troia. Secondo il collegio il provvedimento di proroga si limita ad affermare approssimativamente che Troia ha una posizione di vertice in Cosa Nostra e si allegano tre decreti di sequestro a carico di una serie di esponenti mafiosi di diverse 'famiglie'. "Quanto al profilo criminale - scrivono i giudici - Troia è stato giudizialmente riconosciuto capo della famiglia mafiosa di Capaci e in quanto tale responsabile della strage del 23 maggio 1992 e della commissione di altri quattro omicidi consumati a capaci nel 1991. E' quindi delineato un ruolo sicuramente di rilievo accertato sino al 1992". "La perdurante operatività della famiglia mafiosa (altro requisito a cui la legge subordina la proroga del 41 bis n.d.r.) - proseguono - non risulta invece comprovata. Nessuna delle vicende riportate nel decreto ministeriale appare riconducibile alla famiglia di Capaci e ancor meno alla persona di Troia. E non emerge alcun indizio di attuale sussistenza dell'interesse dell'organizzazione mafiosa a intessere indebiti collegamenti con Troia". Insomma i giudici rimproverano la superficialità della motivazione posta alla base del 41 bis e sottolineano: "Nel corso degli ultimi 19 anni non è mai emerso alcun elemento, giudiziario e non, che possa dirsi sintomatico di perdurante esercizio o riconoscimento del ruolo di vertice di troia". Per il tribunale, il solo elemento di valutazione utile del provvedimento è la posizione di rilievo del detenuto nel clan fino al 1992. 

“Se è vero - concludono - che il decorso del tempo non può da solo costituire elemento decisivo di valutazione, è altrettanto illegittimo fondare il giudizio richiesto dall'art.41 bis esclusivamente sul ruolo esercitato 20 anni fa da persona che oggi, settantenne e malata, e sottoposta da 19 anni a rigorosissimo ed afflittivo regime penitenziario non ha più avuto relazione diretta o indiretta con un'organizzazione che, pur nell'ambito di Cosa Nostra, non è noto sei sia localmente attiva e, soprattutto, in qualsiasi modo ancora legata a interessi legati a troia". La revoca del 41/bis a Troia non sarà da in vigore subito: il detenuto, infatti, passerà prima per una fase di regime di alta sicurezza e non avrà immediatamente accesso al regime ordinario. Nel frattempo, una volta conosciute tra l'altro le motivazioni del Tribunale di Sorveglianza, gli organi deputati, ossia la Procura nazionale Antimafia e la Procura generale presso la Corte d'Appello, potranno presentare ricorso. 

Troia è sottoposto al 41 bis dal 2005 e deve scontare, oltre all'ergastolo per la strage di Capaci, quattro condanne al carcere a vita per altrettanti omicidi. La Direzione Nazionale Antimafia aveva dato parere negativo alla revoca del 41 bis rinnovato dal Guardasigilli a novembre scorso.
 
Commenti (1)
scritto da Daniele il 20-06-2012 12:15:35
 
....41 bis a vita altro che .......
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