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Ultimo giorno di consultazioni per Bersani. M5S si chiude a ogni possibilità

Che sia davvero con il PDL l'intesa per poter governare?

di Natalia Librizzi
politica | Domani il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, incontrerà il presidente del Consiglio in pectore da lui designato, Pierluigi Bersani, per stabilire quel "sostegno parlamentare certo" tanto agognato, giacché – come afferma lo stesso segretario del PD – quello che si sta cercando di costituire non è già un governo in crisi, ma un governo nuovo che, in ogni caso, ha già ricevuto fiducia sia dagli elettori che dal presidente della Repubblica. Tuttavia il tempo rimasto non è molto, poco meno di 24 ore, giacché oggi è l’ultimo giorno di consultazioni, in cui Bersani incontrerà un Movimento 5 Stelle sempre più ostile e chiuso ad ogni possibilismo, il gruppo Misto, poi SEL e la delegazione del suo partito; quindi salirà al Colle e lì si deciderà se l'esecutivo potrà partire anche con un voto di minoranza ottenuto grazie alla non ostilità del PDL – si esclude, in caso di fallimento, qualsiasi “piano B” che sia esso un governo di scopo o un governo del presidente, guidato da una personalità istituzionale, autorevole e lontana dal mondo della politica (da Valerio Onida, presidente del comitato direttivo della Scuola Superiore della Magistratura, a Gustavo Zagrebelsky, presidente nel 2004 della Corte costituzionale). 

Ieri le consultazioni con PDL e Lega - Sul fronte dei colloqui di consultazione, ieri il presidente incaricato Bersani ha incontrato PDL e Lega; assente però Silvio Berlusconi che, per l’occasione, ha lasciato il testimone ad Angelino Alfano. Il segretario nazionale del PDL ha ribadito un atteggiamento di apertura nei confronti del premier in pectore e la richiesta di corresponsabilità per la formazione del nuovo esecutivo e precisa che la collaborazione tra i due schieramenti potrà svilupparsi partendo, per esempio, dalle garanzie sull'elezione del successore di Giorgio Napolitano: "Noi ti riconosciamo il ruolo di premier incaricato, sta a te fare il governo – avrebbe detto Alfano – ma noi vogliamo una collaborazione completa, che ha come cuore la condivisione sul nome del nuovo presidente della Repubblica". Ha puntualizzato infine che sarebbe "incomprensibile un atteggiamento di chiusura da parte di chi ha vinto solo con uno scarto relativo dello 0,3%. Se questo atteggiamento vi fosse mancherebbe il nostro sostegno in ogni forma alla nascita di un governo Bersani". 
La Lega condivide le posizioni del PDL, convinta che "è ora di un governo politico dopo il fallimento dei tecnici", perché "solo così – dice Roberto Maroni – si affrontano e risolvono i problemi". 

Scelta Civica dà l'ok alla politica del 'doppio binario' di Bersani - Intanto la posizione di Scelta Civica accende la speranza e l’ottimismo di Bersani: "Abbiamo chiesto un ulteriore sforzo che indichi la volontà di un maggiore coinvolgimento di tutte le forze politiche che possono contribuire a dare avvio alla legislatura", ha detto Andrea Olivero che ha apprezzato la scelta doppio registro del premier incaricato, "perché è quella che nelle condizioni date riesce a esprimere il massimo della corresponsabilità possibile". 

Sono in corso le consultazioni con M5S, ma la situazione è ermetica - Il Movimento 5 Stelle, invece, ieri ha votato all’unanimità il no al sostegno a un governo guidato da Bersani, con cui oggi ci sarà l’incontro di consultazione in diretta streaming. Intanto giungono le prime dichiarazioni. Vito Crimi ha chiarito che appoggiare un governo Bersani significherebbe "dare una fiducia in bianco, un atto molto forte con cui si danno le condizioni per una maggioranza stabile e il mandato che ci è stato dato dagli elettori, in modo quasi unanime, è quello di non dare una fiducia in bianco. Siamo in una fase in cui vogliamo le prove". Roberta Lombardi, capogruppo del Movimento alla Camera, si è rivolta con una battuta poco diplomatica a Bersani, dopo che questi aveva appena illustrato la sua ipotesi di doppio registro: "Mentre la ascoltavo mi sembrava di sentire una puntata di Ballarò...".
 
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