seguici su
 facebook
 twitter
     Feed rss
Meteo
Contatti      Pubblicità      Redazione
Sei in: BuonGiornoSicilia » politica » VI edizione de 'Le Giornate dell'Economia del Mezzogiorno' ...
OkNotizie
 0 commenti  |  
A+ A-
 

VI edizione de 'Le Giornate dell'Economia del Mezzogiorno'

Il ministro del lavoro Enrico Giovannini, oggi a Palermo: "Il Governo deve offrire opportunità per rilanciare l'economia"

di Redazione di BuonGiornoSicilia
politica | La sesta edizione delle Giornate dell'Economia del Mezzogiorno ha aperto i battenti con un incontro sul tema su "Felicità e bellezza: superare i concetti di ricchezza e crescita", fil rouge dell’intera manifestazione. 

Presenti alla Galleria d’arte moderna Enrico Giovannini, ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Leoluca Orlando, sindaco di Palermo, Ines Curella, direttore generale Banca Popolare Sant’Angelo, Maurizio Carta, docente dell’Università di Palermo, e Pietro Busetta, presidente della Fondazione Curella. 

Possono felicità e bellezza essere le uniche prospettive per uscire dalla crisi? Il necessario ripensamento del nostro sistema economico, probabilmente deve riuscire a superare i tradizionali concetti di crescita e ricchezza, deve ricreare tutte le condizioni che realizzino la bellezza nelle sue diverse forme, e deve consentire all’individuo di riscoprire nuove dimensioni umane, personali e sociali in cui poter essere felice. Una sorta di percorso dall’avere all’essere. Certo per quelli che oggi non hanno un lavoro, dipendono dalla famiglia, vivono da esodati, o sono costretti ad emigrare per trovare un lavoro, quello della felicità diventa un di più, un obiettivo distante e lontano, quasi un miraggio che esiste solo nell’immaginario. 

“Oggi la domanda fondamentale – ha precisato Busetta - è se esiste una relazione stretta tra livelli di PIL e di ricchezza raggiunti e livelli di benessere complessivo vissuti. Su questa domanda fondamentale in questi anni ci si è interrogati, consapevoli che l'obiettivo, ormai praticamente raggiunto per la nostra società, non può essere solo quello di fa mangiare tutti, ma bisogna porsi un obiettivo diverso che comprenda un wellness collettivo, che vuol dire, diritti per i bambini e le donne, buona sanità, equilibrio psico/fisico, possibilità di una buona istruzione, di una serena vecchiaia, buona condizione della vita carceraria, insomma un complesso difficilissimo di obiettivi che hanno, forse come precondizione un livello di reddito e di ricchezza adeguato, ma che non si esauriscono in essa. In tale contesto lo stesso concetto di bellezza”. 

La crisi è reale e le prospettive future non sono affatto rosee. “Dobbiamo partire da un’operazione verità – ha continuato Busetta – perché se non si definiscono i problemi non si possono trovare le adeguate soluzioni. Questo Paese comunque non potrà salvarsi senza il Mezzogiorno, fulcro di tutto il Mediterraneo. Bisogna adesso trovare e utilizzare al meglio le risorse disponibili”. 

“Vorrei subito precisare che il Governo non balbetta in Europa e non balbetta in generale”, ha esordito così nel suo intervento di oggi il ministro del Lavoro Enrico Giovannini, rispondendo direttamente, ad alcune critiche mosse durante gli altri interventi. “Abbiamo portato il tema della disoccupazione giovanile in Consiglio europeo che in quel momento non aveva agenda. E’ vero che all’estero veniamo visti come un Paese che oscilla e il tema dell’affidabilità dell’Italia è reale. Ma ci stiamo impegnando al massimo, se pensate che fino a qualche mese fa l’Europa non voleva sentire più parlare di immigrazione, dopo i fatti gravissimi di Lampedusa abbiamo messo il tema dell’immigrazione al centro dell’agenda europea. Quindi il Governo non balbetta, anzi. Abbiamo saputo fare delle scelte in tema di turn-over nel lavoro per esempio. Bisogna distinguere tra cose che si possono fare a livello nazionale e cose che si possono fare a livello internazionale. Vorrei che si parlasse della nuova programmazione dei fondi 2014-2020 per capire come devono essere spesi, cosa si deve fare. Siamo qua per parlare di Felicità e Bellezza che coniugherei con un nuovo slogan “Life in Italy” oppure “Living in Italy”, cioè la vita in Italia ovvero vivere in Italia, visto che “Made in Italy” è il terzo marchio più conosciuto al mondo, perché vivere in Italia deve tornare ad essere un’opportunità. Oggi è quello che il mondo sta cercando: attrazione degli investimenti accanto all’attenzione alle persone, delle persone. Gli strumenti ci sono li stiamo utilizzando? Nella legge di stabilità abbiamo inserito i fondi per le aree interne a voler sottolineare che dobbiamo dare strutture minime di servizi ai cittadini che vivono in territori decentrati. Infine, desidero sottolineare i 170 milioni destinati per i prossimi tre anni ai tirocini formativi per i giovani. I primi 3.000 partiranno con il progetto Neet, rivolto a giovani con meno di 35 anni, laureati e disoccupati, abbiamo ricevuto offerte di 8.400 aziende, 20mila giovani si sono offerti dando la loro disponibilità e partiremo con i primi 10 milioni di euro perché vogliamo essere certi di ciò che facciamo e non vogliamo gettare via soldi, rischiando che brillanti laureati vengano chiamati da aziende per fare fotocopie”. 

“La ricchezza di cose non è sviluppo di persone – ha commentato il sindaco Leoluca Orlando - anzi rischia di essere mortificazione delle ricchezza delle persone. Il senso del nostro coinvolgimento così diretto e ampio nelle Giornate dell’Economia è legato al lancio della candidatura di Palermo Capitale della Cultura, è un messaggio di una città che si candida per il 2019 quando ci sarà un’Amministrazione diversa, quindi è un investimento per il futuro che è alle porte. Iniziative come questa rendono la città protagonista in un contesto importante, ne è prova la presenza di oggi del ministro Giovannini e sono a costo zero, così come abbiamo fatto con altre iniziative interessanti in questi giorni”.
 
Commenti (0)
Scrivi un Commento
 
 
voglio ricevere una notifica via e-mail sui nuovi
commenti
 
Articoli Correlati (0)

Le Nostre Rubriche

 
 
Save the Children Italia Onlus
 
 
 
 
 
 
Save the Children Italia Onlus