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Gordon Banks e la parata su Pelè, la più bella di sempre

Rivisitiamo il passato dell'Inghilterra dopo la batosta presa dagli azzurri

di Fabio Belli
#Controcalcio | Il periodo alla fine degli anni ’60 è stato sicuramente il più florido di successi per la nazionale inglese. Dopo le storiche umiliazioni degli anni ’50, colmondiale brasiliano e le sconfitte contro la leggendaria Ungheria che fecero scendere definitivamente gli inventori del football dal loro piedistallo, la FA si era messa al lavoro per eliminare quell’alone grigio che aveva resto il calcio d’oltremanica quantomeno antiquato. L’arrivo di Alf Ramsey alla guida della selezione dei Tre Leoni cambiò la storia, e la vittoria nel Mondiale giocato in casa nel 1966 riportò gli inglesi al livello delle grandi potenze calcistiche. Di quella nazionale ricchissima di talenti, da Charlton a Moore, da Hurst a Peters, l’Inghilterra conserva anzi un ricordo che sfocia nel rimpianto, visto che al di là dell’exploit iridato, quella formidabile generazione non venne sfruttata per mietere altri successi. 

Agli Europei del ’68 in Italia, risoltisi con un ulteriore trionfo di chi ospitava la manifestazione, arrivò solo un terzo posto, che attualmente è ancora il migliorrisultato in assoluto per gli inglesi nella rassegna continentale. Ma il rammarico maggiore si concentra sulla successiva partecipazione in un Campionato del Mondo destinato a restare nella leggenda, quello del 1970 in Messico. L’Inghilterra subì la vendetta da parte dei tedeschi, battuti in finale quattro anni prima, che si imposero nei quarti di finale rimontando da 0-2 a 3-2. Fu il match che segnò il passo d’addio di Ramsey, in un “Mundial” comunque costellato diepisodi destinati a rimanere a lungo nella memoria dei britannici. Su tutti, quella che viene ancora considerata la più incredibile parata di tutti i tempi, effettuata da Gordon Banks su Pelè nel match vinto di misura dal Brasile contro gli inglesi nella fase eliminatoria.

   

Il numero uno di Sheffield resta assieme a Peter Shilton il più grande estremo difensore inglese disempre. Curioso che entrambi abbiano speso gli anni migliori della loro carriera al Leicester City, e che ai tempi del Mondiale 1970 Banks giocasse già nello Stoke City dove si era trasferito proprio perchè ladirigenza del Leicester aveva deciso di lanciare Shilton come titolare. Banks era comunque sulla cresta dell’onda anche dopo aver lasciato Leicester, e si era presentato in Messico con le credenziali di migliorportiere del pianeta assieme al russo Jascin. 

I Campioni del Mondo in carica vennero sorteggiati nel girone eliminatorio contro il fortissimo Brasile di Pelè, che raccoglierà la loro eredità, imponendosi come detto nello scontro diretto, anche se poi inglesi e brasiliani approderanno a braccetto ai quarti di finale. Di quella partita, giocata il 7 Giugno del 1970 a Guadalajara, i tifosi inglesi ricorderanno però per sempre la prodezza di Banks su un colpo di testa a botta sicura di O Rey: Jairzinho, che segnerà poi il gol partita, si libera sulla destra e pennella un cross irresistibile per quello che allora era unanimemente considerato il più forte giocatore del mondo. Pelè schiaccia di testa con potenza da posizione ravvicinata, con Banks lanciato in un tuffo “coast to coast”, costretto com’era stato dall’azione di Jairzinho a coprire sul primo palo; il gol sembra inevitabile, ma lo slancio di Banks ha del soprannaturale, e nonostante la palla rimbalzi praticamente sotto il suo naso, con la mano di richiamo riesce a deviare il pallone sopra la traversa. Lo stesso Pelè, mentre il Brasile si appresta a battere il conseguente calcio d’angolo, si avvicinerà a Banks con l’indice puntato dicendo: “Non è possibile quello che hai fatto”. Di sicuro si trattò di un gesto atletico forse irripetibile, incastonato tra gli episodi che hanno immortalato nella storia quella magica estate messicana.
 
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