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Nenad Krsticic, l'astro 'ri-nascente' del calcio serbo

Dopo aver vinto la partita più difficile, il blucerchiato è tornato finalmente al calcio

di Manuel Proietti
#Controcalcio | “Krsticic!.. Il tiro!.. Rete! Krsticic! Gran gol! Il pari della Sampdoria!”, il commento del telecronista di Sky sembra la voce fuori campo in un film a lieto fine mentre scorrono i titoli di coda. Lancio in profondità, sponda di Icardi, gran movimento di Krsticic e sinistro potente e preciso sul primo palo a spiazzare Viviano. 
Un gol splendido, soprattutto perché atteso per quattro lunghi anni. Novembre 2008, dicembre 2012. Dopo esser stato prelevato dall’OFK Belgrado, astro nascente del calcio serbo, Nenad fa spola tra la formazione Primavera doriana e la prima squadra. Poi l’inizio di un incubo: a novembre per problemi al menisco è costretto ad andare sotto ai ferri. Dopo l’operazione il ragazzo, all’epoca diciottenne, avverte dei dolori all’addome e per precauzione i dottori lo sottopongono a degli esami del sangue specifici. 
In attesa delle risposte, Krsticic parte per Belgrado per passare il Natale in famiglia. Amedeo Baldari, responsabile dell’area sanitaria della Sampdoria, rimane in contatto con il ragazzo, il dolore all’addome non sembra scemare e anche il presentarsi dell’inappetenza desta preoccupazione: il dottore obbliga Nenad a tornare a Genova. 
Al suo ritorno in Italia l’esito degli esami clinici è terribile: Krstcic ha una rara forma di linfoma aggressivo, la sua vita è appesa ad un filo. L’equipe di medici dell’ospedale San Martino, guidata dal primario Michele Carella, inizia subito la terapia, drastica, rischiosa ma necessaria. La cura però, lentamente, inizia a dare gli effetti sperati.

 

La bravura dei dottori ma anche il carattere, la determinazione, la voglia di vivere e ritornare a giocare a pallone di Krsticic cominciano ad avere la meglio. Nenad rimane ricoverato per molto tempo, ma il miracolo comincia a prendere forma e pian piano inizia a realizzare che è riuscito a sconfiggere la morte. Gennaio 2010. Krsticic torna a Bogliasco, centro d’allenamento della Samp. Riprende ad allenarsi con i compagni e il 12 aprile ritorna a sporcarsi gli scarpini sul campo, nella partita Sampdoria – Sassuolo, campionato Primavera. 
Il 2 giugno, però, vive l’emozione più grande, il ritorno al gol. Segna contro il Milanla rete che permette ai giovani blucerchiati di battere i rossoneri e volare alle semifinali del campionato Primavera. “È stato come rinascere”, ha affermato Nenad. Con il passare del tempo, delle partite, la sua vita si tinge sempre più di colori accesi lasciandosi alle spalle uno sbiadito bianco e nero. L’esordio inEuropa League contro il Debrecen, gioca tredici partite in serie B e prova l’emozione della prima in serie A sempre contro il Milan lo scorso settembre; fino ad arrivare alla rete contro la Fiorentina del 2 dicembre. 
Nenad si fa perdonare dai tifosi dopo aver sparato sull’esterno della rete a pochi passi dal portiere nel corso del primo tempo e al terzo della ripresa mette il suo primo sigillo, in un mix di tecnica, potenza e freddezza. La partita poi è finita in pareggio ma la certezza è che l’unico ad aver vinto all’Artemio Franchi di Firenze, oltre che nella vita, sia stato un astro nascente del calcio serbo: Nenad Krstcic.
 
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