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'Austerità e fotografia'

Avere fede nel futuro, non cedere ad alcun compromesso e contare sul messaggio che la fotografia ispira!

di G.F.
Fotosintesi | Non guardare alla politica - Lo sappiamo, l’Italia è attanagliata in una crisi economica profonda! Ugualmente, il Governo del paese attraversa uno stallo sistemico che neanche gli interventi del Presidente della Repubblica sono riusciti a dipanare. Vedremo presto, ma nulla ad oggi, sembra poter aggirare le differenze profonde che dividono i due grandi schieramenti politici del paese. Ne tantomeno, la presenza di un ulteriore polo, ha inciso, come speravano quelli che l’hanno votato, sul miglioramento dello stato di cose che regna nel paese! Dopo gli interventi dell’ultimo Governo Monti, si potrebbe dire che, alla luce delle “gesta” della nuova “compagine” di forze “rivoluzionarie”, si è solo aggiunta la goccia che mancava! 

La situazione è certamente grave, economicamente forse la più grave che il paese abbia attraversato dal dopoguerra ad oggi. Molti settori hanno risentito in modo definitivo della crisi e, per parafrasare la politica, hanno “restituito il mandato”, in questo caso, la licenza di commercio! Eppure, in una situazione così povera di vie d’uscita, alcuni settori, oltre che una strenua difesa, sembrano porsi invece come alternative vincenti, piene d’iniziative e risorse! Qualche conferma? 

Da appena qualche giorno a Verona, la 47° edizione del “Vinitaly”, non solo ha evidenziato la forte vitalità del settore, dove l’Italia si conferma leader mondiale ma, finalmente, ufficializza che: “il vino fa bene”, mentre, la “burocrazia fa male al vino”! Questo lo comprendiamo bene perché, dov’è che la tipica burocrazia italica non fa male? 
Ed ancora: mentre scrivo, in corso a Milano, c’è il “Salone Internazionale del Mobile“; di questo conosceremo tutti i risultati completi solo alla chiusura. Appare però già più che evidente, che i numeri degli addetti ai lavori presenti, designer, management dell’industria mobiliera e manifatturiera mondiale, architetti o semplici visitatori, decretino indici precisi della nostra qualificazione nel mondo, anche in questo settore. Tutti cercano di esplorare ed imitare la magia delle nostre innate capacità creative e funzionali, spesso realizzate anche a basso costo! 

Al contempo, il “Brixia Expo”, la Fiera di Brescia, tra Sabato 14 e Domenica 15, ha accolto nei suoi locali, circa 30.000 visitatori per “EXA” il salone delle armi sportive e da caccia, rendendo anche questo settore, in cui l’Italia ha un posto di preminenza, una evidente realtà al di fuori del “Diktat” europeo della Merkel

Sforzarsi di credere e non cessare mai di creare - Senza rischiare un fuori tema, tornando nell’ambito a noi più caro, la Fotografia, mi sembra doveroso citare anche quanto è avvenuto nel mondo dell’immagine ultimamente e, di seguito alla recente edizione del “Photoshow” di “Milano Fiere”, che si è svolto dal 22 al 25 Marzo, ho voluto trarre alcune considerazioni. 
Circa 300 espositori in rappresentanza dei maggiori marchi dell’Imaging internazionale hanno confermato la presenza di specialisti, professionisti e appassionati, per oltre 50.000 visitatori accreditati nel “Padiglione 3”, su una superficie che come vedrete dalle foto allegate, fa impressione! 
E poi, ancora più recentemente, dal 30 marzo al 2 aprile su una superficie di 15.000 metri quadrati di Fiera, ha aperto le porte la più importante rassegna di Fotografia e Immagine Digitale in Italia per il grande pubblico che, in quattro giorni, per pura passione e amore per la fotografia, ha visto oltre 60.000 visitatori, affollare i padiglioni 11 e 13 della Fiera di Roma. Meno specialistica, ma pur enorme e super visitata, anche qui, sia pure più a Sud, le ultime novità del settore, confermano che il mercato della fotografia, facendo fronte alla crisi economica generalizzata, nel 2011 ha quasi tenuto i numeri del 2010, con un’intensità d’innovazione che merita un solo aggettivo: “eccezionale”! Questa è la proiezione che nel mondo dell’Imaging il pubblico dei professionisti e degli appassionati, è riuscito a produrre nel 2012! 



Videocamere e connettività - Elencare tutte le novità che il nostro mondo ha sfornato sarebbe davvero dura, quindi mi limiterò solo a citare le fasce d’interesse che tali novità hanno coinvolto. 

Effettuato lo scatto o la ripresa, gli apparecchi sono in grado di portare direttamente attraverso vari sistemi - dal Wi-Fi al cloud - le immagini dove si desidera: sul computer, sul cellulare o sulla propria pagina Facebook. Le camere più professionali hanno ora a disposizione dei sistemi compatti di trasmissione Wi-Fi e addirittura in qualche caso (come la Top “Nikon D4”) anche un server http integrato, per collegamenti LAN in rete, il quale consente di visualizzare l'anteprima Live View in tempo reale su un computer e controllare in remoto i settaggi e la cattura di foto e video: semplicemente eccezionale.

Accanto alla connessione integrata, anche le compatte stanno sviluppando funzioni sempre più avanzate e, al contrario dei segnali di appena un anno fa, sempre più diventano protagoniste. Dai display orientabili, ai sensori Gps, dalla doppia ottica per foto in 3D, alle subacquee da 15/20 metri d’immergibilità. E poi dall’anticaduta da oltre 2 metri, alle elaborazioni software, sono le nuove “armi”, tra le mani dei neofiti della fotografia economica e rapida. Compaiono però, anche nuovi apparecchi che, compatti sono solo nella dimensione, perché in quanto a qualità e prezzo, si identificano già come “Pro” e sfidano anche alcune categorie di Reflex. 

Le mirrorless, tendenza del momento, sono un ottimo compromesso tra leggerezza e dimensioni ridotte delle compatte, con la possibilità tipica delle reflex di cambiare le ottiche. Accolgono sempre più presenze di alta gamma, con sensori APS-C veri e anche F.F. con eccezionali risultati sul piano della qualità e della creatività, ma in questi casi, con un occhio più attento alla linea di spesa! 

Nel comparto delle reflex digitali, dedicate a professionisti e fotoamatori evoluti, gli apparecchi aumentano le densità dei fotodiodi in sensori sempre più sofisticati e accoppiati a motori di sviluppo in grado elaborare in un istante immagini da decine di megapixel. Al contempo aumentano, velocità di raffica per scatti velocissimi, e riprese in alta definizione o trasmettere in modo wireless le immagini ad un TV o ad un PC predisposto. 

Anche la macchina fotografica dunque, come è già avvenuto per il computer, il cellulare e la tv, diventa social, assecondando il desiderio degli utenti di condividere immagini e video non più solo con amici e parenti, ma con il più vasto mondo dei social network e, nel professionale, sia sul campo che con le redazioni predisposte a ricevere in tempo reale immagini e video da pubblicare o inviare su reti TV.

Ugualmente, tutti questi dati devono essere conservati rapidamente, con sicurezza e, con uguale capacità e velocità devono essere letti! Dunque tra gli accessori indispensabili ecco che il recente standard “XQD” per le schede di memoria, presentato alla nascita della “Nikon D4” (attualmente unica a possederlo), fin’oggi appannaggio della sola Sony, come annunciato mesi fa, finalmente evolve e arriva in casa “Lexar”. Lo presenta con la più alta velocità di trasferimento dati, fin’oggi raggiunta, e per giunta identica in lettura e scrittura: “1100X” (168MB/s), con tagli da 32 e 64 Gb! Quindi già ampiamente predisposta sia per le grandi raffiche ad alta velocità, sia per filmati in HD 1080! 

Ma dove andrà la fotografia? - Con centinaia di settaggi, parametri e regolazioni presenti nei menù delle fotocamere di oggi, tutte le variabili da ricordare e le capacità messe a disposizione del fotografo, si potrebbe finire per dover assumere del “Aulin” prima di ogni scatto fotografico! Eppure, stranamente sotto l’aspetto tecnico, basterebbe controllare i parametri di sempre: tempo, diaframma e sensibilità ISO! Ma nella realtà non va così. Le moderne fotocamere sono un concentrato di tecnologie e opzioni, capacità di settaggi che, se usati con la dovuta attenzione, permettono di personalizzare in modo assolutamente fine la cattura dei propri scatti. Tutto questo, mi ha fatto credere che, come nel film dell’indimenticato Troisi, dovremo ricominciare da 3: Tempo, diaframma e Iso! Non trascurando al contempo, di personalizzare la propria visione della vita, attraverso l’uso intensivo dell’intercambiabilità degli obbiettivi. 

Quindi, dal prossimo articolo, adottando questa strategia, affronteremo cautamente e progressivamente più a fondo, questo nostro mondo pieno di grande fascino e voglia di fermare la realtà che, spesso, sempre più spesso, limita e intimidisce, per i suoi infiniti termini e le sue alchimie, tutte da superare con la serenità del piacere di continuare a fotografare, ad onta di qualunque crisi! Un saluto e... occhio all’oculare.
 
Commenti (4)
scritto da alfredo il 20-04-2013 12:05:37
 
Buon giorno F.F., rieccoti con il solito ottimo articolo. Ma come faccio a scrivere un commento?!? Hai messo troppa carne al fuoco. Ci provo!!!!! Condivido l'analisi politica, ma non mi va di approfondire in questa rubrica, aggiungo solo che vomito da 2 mesi. Parliamo di tendenze... vanno nella direzione che mi auspicavo nei miei commenti di qualche articolo fa. Mi spiego: non puoi far acquistare una reflex ad un neofita son soldi buttati, e se le case ci hanno provato era pura speculazione, quindi trovo giusto sviluppare compatte evolute ed al passo dei tempi per quel target che con buone probabilità non passerà mai alle reflex. In realtà le varie casa non stanno pompando per compatte seguendo il mio ragionamento ma solo per la crisi. Semplifichiamo il modello: 1 casa chiamata cacon, ed un cliente chiamato mario. Se la cacon non riesce a vendere una reflex a mario ha 2 possibilità: 1) abbassare il prezzo della reflex; 2) vendergli una fotocamera che abbia il prezzo conforme col budget di mario. La cacon fa 4 conti è capisce che guadagna di più vendendogli la compatta, e la reflex col prezzo più alto verrà veduta ad un altro target guadagnando così da tutti. Quindi concludo che sta andando come speravo ma per motivi ben diversi. Ciao a tutti
scritto da G.F. il 21-04-2013 13:30:14
 
Egregio Alfredo, è bastato solo qualche numero di "Fotosintesi", nei quali non ho visto i tuoi graditi commenti, per farti dimenticare che mi chiamo Giovanni, quindi G.F.! Sono contento di rileggerti finalmente e lo faccio con grande piacere. In linea di massima condivido il tuo punto di vista e considero normale che le case produttrici pensino anche a guadagnare. Credo infine che, il rischio che le compatte sparissero dal mercato, ha creato invece una chiara suddivisione in precise fasce di mercato, dove coesistono finalmente, compatte economiche base; compatte superzoom per gli appassionati del tele; compatte "social", mutuate dal telefonino; compatte qualificate da un buon livello prestazionale e da ultimo, compatte già definite PRO, con prestazioni uguali alle migliori reflex con le quali condividono un uguale sensore! E' sulla base di questa capacità d'innovare e rinnovare che ho scritto che il nostro mercato non teme la crisi, perchè come tutte le passioni, anche la nostra dev'essere alimentata e deve affascinare e stimolare al miglioramento ed al perfezionamento, senza alcuna sosta! Naturalmente, come ho già detto altre volte, chi ha un modello di fotocamera di un paio di anni fa, non è detto che debba buttarla via, perchè fotografa lo stesso e lo stesso gli darà soddisfazione fino al nuovo acquisto! Grazie per il tuo contributo, un saluto cordiale.
scritto da alfredo il 21-04-2013 15:37:37
 
Gentile G.F., perdono ma è stato solo un errore di battitura. Concordo sulla tua risposta ma non smetterò di far presente che spesso la "voglia" di lucro delle case produttrici crea falsi profeti. Comunque detto questo tra il marasma di tipologie di fotocamere mi pare che siano scomparse le bridge. Tanto per ricalcare la tua risposta direi che anche le fotocamere più vecchie vanno sfruttate con tutti i limiti dell'obsolescenza. Lo dico perchè (pensando alle bridge) io possiedo ed utilizzo ogni tanto, anche per nostalgia, una fuju s5000. Fotocamera che tutt'ora sarebbe più che sufficiente per moltissima gente che invece si fa "impaccare" cifre esagerate per bellissime fotocamere che rimangono alla fine assolutamente sotto utilizzate. Saluti a tutti
scritto da Giulio il 06-05-2013 21:54:20
 
Sono stato fuori ma al mio rientro ho letto il nuovo argomento e devo dire: davvero un bel articolo! Complimenti alla rubrica e all'autore.
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