seguici su
 facebook
 twitter
     Feed rss
Meteo
Contatti      Pubblicità      Redazione
Sei in: BuonGiornoSicilia » Rubriche » Fotosintesi » “Compact System Camera”: nuova frontiera digitale ...
OkNotizie
 19 commenti  |  
A+ A-
 

“Compact System Camera”: nuova frontiera digitale

“CSC” è l’acronimo che si sta diffondendo nel mondo della fotografia. Cosa nasconde questa sigla di tre lettere?

di G. F.
Fotosintesi | “CSC”: la scelta del momento, arriva dalla storia - La direzione intrapresa dal mercato delle fotocamere compatte, dopo le più recenti analisi, appare chiara: la prima vera fotocamera digitale, non sarà più la “Compattina Entry Level”! All’orizzonte dei nuovi appassionati di fotografia, ex della “Foto Facile”, ci sono ormai le “CSC”! Chi non è un veterano dell’obbiettivo, penserà che dietro questa nuova sigla così accattivante, si nasconda chissà quale alchimia del nostro tempo. In realtà come spesso avviene, anche quest’ultima novità è mutuata da un glorioso passato, quello delle cosiddette “Telemetro”. Fotocamere a ottica intercambiabile, nate a cavallo del XIX secolo, figlie della genialità tedesca, con dimensioni piuttosto contenute e divenute per questo, alternative alle “Medie Formato” dell’epoca. Fu Oskar Barnack, un ingegnere proveniente dalla Zeiss, il più famoso produttore di lenti ed obbiettivi della storia, che nel 1911, per la “Leitz”, una fabbrica fondata 30 anni prima da Ernst Leitz, creò questa nuova tipologia di macchine fotografiche. Inserendo in un apposito caricatore, la pellicola per riprese cinematografiche da 35mm., creò la prima “Leica” ed il formato “35mm.”, detto anche “Formato Leica”. Ebbe un tale successo che ingigantì il mercato della fotografia conquistandolo, dal reportage di guerra, alla foto d’arte. 

Guardiamo al “Sensore” per scoprire dov’è la novità “CSC” - Tutto quindi cominciò, dalla ricerca della compattezza che, anche oggi, stimola i fabbricanti. Questi però, con le “CSC”, come il cane che si morde la coda, cercano di tornare a quella qualità che, proprio nella ricerca della compattezza, è andata perduta! Vediamo perché: sostituita la pellicola con il sensore, dapprima “CCD” e poi “C-MOS”, ad uguali dimensioni del “F.to Leica” 24X36mm., l’odierno digitale, assume il nome di “Full Frame”: pieno fotogramma! Con l’alto costo dei sensori però, il “FF” ha finito per essere riservato alle sole Reflex Professionali, notoriamente costose e per lo più riservate ai professionisti. In sostanza è questo che ha costretto tutte le case produttrici, per realizzare Compatte Digitali, ad una drastica riduzione della superficie dei sensori. Senza scendere nel dettaglio delle complesse misure che stanno dietro al sensore, diremo soltanto che quello di un “IPhone 4S”, da 1/3,2 (pollici), risulta 24 volte più piccolo di un sensore “APS-C”; questo, a sua volta, è la metà di un sensore “Full Frame”! Avreste mai pensato che fosse così piccolo? Eppure la misura indicata non è la minima. Esistono sensori di una dimensione che ne servirebbero fino a 80 per ottenere la stessa superficie di un sensore “F. F.” 




Dimensioni: ecco il segreto della qualità - Nella formazione di nuovi appassionati fotografi, bisogna partire da un assunto: la qualità dell’immagine digitale, non dipende dal numero di Pixel, ma dalla loro dimensione! Molti Pixel piccoli, rispetto a Pixel più grandi in minor numero, su un sensore di pari dimensione, daranno un’inferiore qualità fotografica. Quindi, alloggiare molti Megapixel (mpx) su sensori piccoli, farà scena nella promessa pubblicitaria ma, ciò che rende superiori le “CSC”, è che offrono sensori più grandi. Ed ecco il traguardo: spostare più in alto il “Target” dei 100-250€., verso camere più costose, ugualmente compatte, ma ad alte prestazioni, per tornare alla qualità fotografica, affascinando nuovi appassionati ed inculcando loro il concetto di “Sistema”, insito nella vera fotografia! Cosa promettono allora le “CSC”? In sintesi: sensori molto più grandi; intercambiabilità ottica; oculare elettronico/ottico o ibrido (ottico/elettronico); sequenze di scatto veloci; adattabilità (in alcuni casi), alla gamma obbiettivi delle sorelle maggiori (reflex); costruzione raffinata; impieghi anche professionali, come seconda camera o come reportage giornalistico e di viaggio. 

Saluti a tutti e... occhio all’oculare.
 
Commenti (19)
scritto da Emanuela il 05-08-2012 19:06:34
 
Bella la foto di copertina... come sempre! Le notizie, precise, invogliano a fare una scelta di campo! Penso acquisterò una Pentax, perchè mi sembra bella! però aspetto il test per decidere!
scritto da Alfredo il 05-08-2012 19:11:28
 
Interessante, le camere che sono state scelte sono due strade diverse di vedere le compatte, credo. Poi a seconda del uso uno dovrà scegliere. Spero che direte di più per capire la diversa impostazione. Complimenti
scritto da Alfredo il 06-08-2012 15:32:14
 
Ok, ok l'articolo è ben posto come sempre ma mio caro G.F questa volta ci sono veramente poche informazioni. Per esempio non spieghi come fanno le CSC ad essere più compatte delle reflex senza perdere qualità? Oppur non spieghi che le CSC vengono chiamate anche mirrorless. A questo punto immagino che arriverà un altro articolo con questi particolari. Attendo fiducioso P.S. Senpre complimenti sulla rubrica ;)
scritto da G.F. il 06-08-2012 16:02:41
 
Egregio Alfredo, è certamente vero che le info sono poche, sopratutto per un argomento vastissimo come la fotografia ma, purtroppo, si fanno sempre i conti con il numero di battute a disposizione. In ogni caso, nel mio precedente articolo, nell'ultima parte, al paragrafo "Orientarsi tra le categorie", alla voce "D)" esattamente scrivevo: -Compatte a Sistema. (Dette anche Mirrorless o CSC) Rappresentano la "Nouvelle Vogue" della fotografia digitale. Con ottiche intercambiabili senza specchio e Pentaprisma, si raggiunge la portabilità, rinunciando alla parte più professionale di una fotocamera. Non saranno mai delle reflex, ma sul piano della qualità pura, le immagini raggiungono nuove vette rispetto alle tradizionali compatte- Inoltre, all'inizio dello stesso articolo,avevo fatto una elencazione dei modelli, divisi per Fabbricante e accanto alle categorie in cui sono divisi gli apparecchi, c'è una nota tra partentesi che per ogni modello recita: ("CSC"/Mirrorless)! Comunque, mi farebbe piacere disporre di più spazio per scendere di piùin dettaglio sugli argomenti. Farò buon uso del tuo commento, sempre gradito. Al prossimo articolo e intanto grazie per i complimenti.
scritto da Agostino il 06-08-2012 16:35:29
 
Complimenti a Emanuela per avere scelto di acquistare una Pentax K - 01. Sicuramenteuna una bella macchina. Però aspetterei l'arrivo del modello dotato di oculare. Pregherei G.F. di chiarire meglio, a parità di dimensione del sensore, la relazione tra numero di pixel e dimensioni degli stessi, ai fini delle prestazioni finali delle fotocamere.
scritto da G.F. il 06-08-2012 16:51:49
 
La risposta a Dario, che chiede qualcosa sulla Canon "Ixus 230 HS" è stata apposta nei commenti del precedente articolo. Un saluto.
scritto da G.F. il 06-08-2012 18:23:02
 
Egregio Agostino, al momento non mi risulta che Pentax metta in cantiere una versione della K-01 munita di oculare. La cosa la renderebbe grande come una Reflex e, non credo che a quel punto potrebbe avere alcuna chance di essere scelta tra le due possibilità. In merito alla tua richiesta di approfondimento sulla questione "Megapixel", certamente meriterà un ulteriore articolo e, certamente ne riparleremo con tutta l'attenzione e la dovizie di particolari necessari a rendere esaustivo l'argomento. Un saluto
scritto da alfredo il 07-08-2012 07:56:23
 
Io personalmente penso addirittura che certe mirrorless hanno caratteristiche che le rendono migliori di certe reflex entry level. Che ne pensate?
scritto da G.F. il 07-08-2012 09:35:02
 
Gentile Alfredo, parlare di migliore e peggiore è riduttivo. In realtà un confronto diretto tra le due categorie di macchine farebbe apparire chiaramente vantaggi e svantaggi dei due sistemi. Certo è che se negli anni, e ne sono passati tanti, nessuno è riuscito a contrastare lo strapotere delle reflex sul mercato internazionale dei professionisti, qualcosa vorrà pur dire. Chiaro che, alcuni esempi mirabili di Mirrorless, come la Leica, per una serie di fattori, ad esempio il momento storico, le origini culturali, la qualità delle ottiche, hanno creato un mito della qualità certamente meritato. Però è ugualmente un fatto che, dalla nascita della Ashai Pentax e poi in modo determinante dall'arrivo della prima Nikon "F", il mondo della fotografia ha cambiato registro. Da quel 1959 in poi l'ascesa della reflex è stata incontenibile. Io apprezzo entrambi i sistemi e devo ammettere che pur usando la Reflex come camera di riferimento, non mi dispiace di disporre di una camera più portatile di grande qualità, ancorchè compatta, e sono un fautore convinto, quando possibile, del possesso della doppia Camera! Ma vedrai che parleremo anche di questo. Un saluto
scritto da alfredo il 07-08-2012 14:21:00
 
Sulla doppia camera mi trovi abbastanza d'accordo in generale. Ma è proprio per questo che ne so parlare, io possiedo da tempo una canon EOS 1000d che mi hanno regalato diversi anni fa ed ho acquistato io dopo un oculata scelta una sony nex3 (quindi una mirror less). Ecco la canon eos non mi ha mai fatto abbandonare la mia vecchia yashica fx7, cosa che invece in parte la sony nex3 riesce a fare. Ciao ciao
scritto da Dario il 08-08-2012 07:27:26
 
Grazie Grande Fratello, risposta chiara, generosa ed esaustiva!
scritto da Dario il 08-08-2012 18:53:01
 
Caro Grande Fratello, abuserò un'ultima volta della tua gentilezza. Sono alla stretta finale sulla scelta della macchina; seguendo il tuo consiglio ho dato un occhio anche alla Nikon e adesso mi trovo a scegliere tra 4: - Canon Ixus 230 HS (166 euro) - Nikon Coolpix S3100 (129 euro) - Nikon Coolpix L310 (177 euro) - Sony DSC-H90 (179 euro) Considera che non sono né un esperto né un appassionato di fotografia e ho solo bisogno di una macchina discreta, agile e semplice. Preferirei una con poche funzioni ma che riesco a sfruttare tutte, che una piena di effetti e potenzialità che invece lascerei inutilizzate. Spero di essere stato chiaro e grazie anticipatamente per il tuo suggerimento.
scritto da G.F. il 09-08-2012 10:29:52
 
Caro Dario, fà certo piacere sentire che i consigli di tanto in tanto vengono presi in considerazione! Dai dati che mi ha fatto conoscere ho potuto vedere che sei molto vicino alle cifre giuste per fare un acquisto davvero fatto bene e sopratutto serio. A questo punto, ti dò le informazioni che ritengo giuste e la scelta che al tuo posto farei se dovessi investire la stessa cifra. Necessaria una premessa: come spesa massima sei arrivato a circa 180,00€. ed a questo punto, sono d'obbligo alcune considerazioni. Visto che cominci, è giusto partire da qualcosa che non invecchi rapidamente e che contenga, come tu stesso indichi, non gadget ma quanto serve in fatti e funzionalità per raggiungere risultati importati. Allora il mio consiglio è questo: La categoria delle compatte Nikon è contraddistinta da sigle antipatorie del numero di modello. "S" che stà ad indicare "Style" davanti alla qualità; "P" che stà ad indicare "Performance". Non mi soffermo sulle linea "L". non male ma troppo economica. Le due linee sono certo di alto livello qualitativo entrambe, ed entrambe, sul piano costruttivo, fuori discussione! I due modelli che ti posso consigliare per raggiungere non solo risultati magnifici sul piano dell'immagine, ma anche legati ad una logica "fotografica" sono due. Della linea "S", stando alla cifra che vuoi spendere, anche qualcosa meno, puoi acquistare la "S6300". Ma personalmente ti consiglio la "S8300" che ha appena qualcosa in più di spesa (circa 220,00) che può ancora essere scontata di qualcosa. La differenza tra le due però potrebbe sembrare poca... ma non lo è. La 8200 ha 16MPX con un sensore "ultimate", filmati Full HD; sequenze da 15Ftg. al sec. e 120Ftg al sec. per rallenti HD! Ottica Nikkor da 14X, con stabilizzazione ottica "VRII" (la migliore possibile) fino a 4 ftg di guadagno in luce scarsa (vuol dire che a parità di Iso, puoi scattare ad un 15°di sec. come se fosse un 60°! Schermo da 7,5cm. di diagonale (3") 921.000 punti; corpo metallico e flash incorporato con funzioni avanzatissime (Fill Flash; Slow Sinc etc.) nelle quali Nikon detiene un primato di funzionalità insuperato. Poi la misurazione è una Matrix II che a mio vedere è quanto di meglio si possa avere per controluci e qualità del bianco. Il motore di elaborazione è un Expeed C2 (http://www.nikoncoolpix.it/s8200/) visita questo indirizzo per sapere tutto. Ti do una seconda opzione. Di questa ti dico solo che a tutto quello che offre la 8200, si aggiunge una "P"! Che ti costa 29,00 euro in più! Quindi €.249,00 ma di questa devi sapere che: A) il sensore è selezionato dalla produzione e solo i migliori equipaggaiano le "P"! B) Il corpo è in magnesio pressofuso, quindi anche in caso di alta o bassa temperatura, la camera non altera le sue performace e in caso di caduta accidentale, è più solida perchè un monoblocco e la funzionalità dell'insieme è molto più protetta. C) Anche la qualità ottica è selezionata! Insomma una "Performace". A questo punto vedi tu, ma per pochi soldi di differenza, non starei troppo a pensare. Ultime notazioni d'obbligo: A) I manuali d'istruzioni sono superiori, con italiano perfetto e belli da leggere e consultare; B) Il mondo Nikon è un passo avanti, nel web, con funzioni ed assistenza superiore nel servizio clienti e l'immenso sito a cui si può iscriversi è interattivo. C) La garanzia è di 4 anni! Un saluto cordiale e un grazie per la fiducia!
scritto da G.F. il 09-08-2012 11:11:14
 
Gentile Alfredo, la Nex3 è certo una bellissima Mirroless, ma devi anche pensare che nel settore della tecnologia digitale il tempo va ad una velocità diversa. La Eos1000d è di alcuni anni fa, la Nex è un'ultima generazione. Oserei anche dire che la qualità dei sensori Sony ha fatto un ulteriore balzo importante in avanti e questo rafforza le differenze da te notate. Altra cosa sarebbe se tu provassi il confronto tra macchine attuali. C'è però da dire che, una reflex non è solo differenza di qualità delle immagini, è un principio di fondo, una filosofia che è difficile sostituire. Poi, certo a guardare una Entry Level contro una top, come tu stesso dicevi è un gioco "duro"! Da non dimenticare però che le Entry level di oggi si chiamano Canon 600D/ del 2011 con 18MPX e oggi 650D ancora migliorata. Oppure Nikon D3200 da 24MPX e credo che a questo punto, senza guardare il resto delle prestazioni, non ce ne sia per nessuno! Non bisogna però sentirsi sminuiti se non si dispone dell'ultima reflex, la foto è sempre fatta da chi ha l'occhio all'oculare. La qualità è sempre frutto di una serie di fattori. R.Capra alla sua epoca, ha vinto di tutto con delle camere che oggi farebbero ridere, mentre le sue foto sono spettacolari anche oggi! Un saluto cordiale.
scritto da alfredo il 09-08-2012 12:23:29
 
Gentile G.F. ti dico da subito che apprezzo e stimo moltissimo la pacatezza con cui esprimi le tue opinioni. Stai dimostrando a tutti quelli che seguono questa rubrica che quando si è educati come te la proprio opinione diventa enormemente più rispettabile. Mi auguro che tu continui a scrivere su questo nuovo giornale, sono certo che il suo successo averrà grazie a gente come te. Ciao a tutti e viva le mirror less come ulteriore evoluzione della foto digitale di qualità. P.S. E' assolutamente vero che lo strumento, buono quanto vuoi, non potrà mai sostiruire il talento.
scritto da alfredo il 09-08-2012 12:32:47
 
G.F. scusami se mi permetto di correggerti ma forse volevi dire R. Capa e non Capra. Aggiungo una piccola curiosità la famosissima foto del soldato americano con il contadino siciliano della fine della seconda guerra mondiale fu scattata nei pressi di Licata (AG) che sarebbe anche il mio paese di origine.
scritto da G.F. il 09-08-2012 14:57:41
 
Gentilissimo Alfredo, sicuramente, certo, CAPA e non Capra! Anche se, vista l'asprezza del territorio, anche... capra, ci poteva stare! A parte gli scherzi, anch'io sono siciliano (Palermo), anche se scrivo da Brescia, e conosco la bellezza e la rudezza del tuo paese. C'è stato un tempo in cui ho anche avuto una ragazza di Licata, che devo dire, per la sua spontaneità e dolcezza, non ho mai dimenticato. Sei stato molto gentile ed è il mio auspicio che, molti dei nostri lettori condividano la tua opinione, in vero lusinghiera. Certo è che, nel confronto, ancorpiù se onesto, ci sono tutte le condizioni per crescere in esperienza e saggezza, non foss'altro per il fatto che ogni persona aggiunge qualcosa di suo agli altri e se si riesce a farne tesoro, questo aumenta ed incentiva verso sempre migliori esperienze! Grazie ancora.
scritto da Claudio il 10-08-2012 14:48:04
 
Ciaoooo Devo confessarti che l'articolo sulle CSC è veramente interessante , credo che potrò rispolverare la mia passione della fotografia che si era assopita da quando sono entrate le digitali!!! Non sono un nostalgico..ma con le macchine fotografiche di un tempo la foto la sentivi come tua! Splendidi come sempre i tuoi cenni storici.
scritto da Antonio il 11-08-2012 11:01:57
 
Mi avete convinto. Come dicevo qualche articolo fà io stò entrando da poco nel mondo della fotografia. Ancora qualche termine non mi è conosciuto , ma seguendo anche le domande e le risposte di GF comincio ad apprezzare ancora di più questa rubrica. Alla fine sarebbe bello fare una mostra fotografica dei partecipanti. Io per quel giorno sono certo di essere in grado di avere scelto , tramite Voi , la mia macchina fotografica. Saluti Antonio.
Scrivi un Commento
 
 
voglio ricevere una notifica via e-mail sui nuovi
commenti
 
Articoli Correlati (0)

Le Nostre Rubriche

 
 
Save the Children Italia Onlus
 
 
 
 
 
 
Save the Children Italia Onlus