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Photokina: non soltanto le novità

Quello di Colonia, non è un evento da esaurire con poche battute, si tratta di un viaggio attraverso la storia della fotografia e non solo!

di G. F.
Fotosintesi | Descrivere l’evento fieristico non basta - Per qualunque contesto espositivo è possibile ipotizzare un completo reportage descrittivo in poche righe di scritto. Anche l’esposizione di Colonia non si sottrae, come qualunque altra fiera di settore, ad un commento sintetico di prammatica: “...La Photokina, apre le sue porte ogni due anni e fa il punto della produzione e dello sviluppo nel campo della fotografia di ogni genere”... Ugualmente nella norma, si potrebbe ampliare questa sintetica descrizione da quotidiano e approfondire scrivendo che gli ambiti nei quali è coinvolta la fotografia sono molti; muovono da quella telescopica dello spazio, a quella microscopica della ricerca e poi, c’è da dire tutto il resto del mondo fotografico che vi ruota attorno e che sicuramente, non è poco altro. Descrivere adeguatamente la Photokina di Colonia però, meriterebbe un libro. Una puntata di 1000 pagine che, attraverso tutto quello che essa rappresenta, lasci un segno tangibile in tutti coloro che non hanno avuto la fortuna di visitarla ma, per i quali, è un evento fotografico d’interesse. Certamente così, potremmo dare una maggiore idea dell’ampiezza che questa manifestazione biennale rappresenta, per tutti coloro che orbitano attorno al mondo della ripresa fotografica. Tutto questo, anche quando perfettamente esposto in uno scritto completo e rappresentativo, non sarà mai esaustivo di ciò che nell’anima della Photokina si nasconde. “Passeggiare” tra gli Stand, non può essere descritto con una mera elencazione degli oggetti esposti, anche quando magnifici esempi, dell’industrializzazione fotografica moderna. Essa rappresenta comunque molto di più! 

Passeggiare per gli stand attraversando la storia - Quello che ti si para davanti agli occhi ad ogni passo, stand dopo stand, in uno sfavillio di luci e di nomi famosi, amati per le loro prerogative e impressi nel tuo cuore come un marchio a fuoco, non è la sola immagine tecnologica, ottica o meccanica, l’elettronica pura o la matematica binaria del digitale a cui sei legato, è molto più di questo, è la storia moderna dell’uomo. Tutti conosciamo la Germania di Oskar Schindler, il famoso imprenditore tedesco che con le sue gesta, salvò oltre mille ebrei dall’olocausto nazista durante la seconda guerra mondiale. La stessa Germania che riconosci dinanzi allo storico stand Leitz, che nel famoso marchio dal “bollino rosso”, porta il nome di una famiglia ch’ebbe, come quella degli Schindler, lo stesso ruolo eroico, durante quell’oscuro periodo storico. Ernst Leitz II, figlio del fondatore e capo dell’omonima società, assieme alla figlia Elsie Kuehn Leitz, aiutò i propri dipendenti ebrei a lasciare la Germania hitleriana, con quello che, dagli storici dell’Olocausto, viene denominato “Il treno Leica per la libertà”. I Leitz in pratica, assegnavano ad operai, impiegati, tecnici e membri delle loro famiglie e persino loro amici, importanti incarichi all’estero, permettendogli così di lasciare il territorio tedesco. Grazie alla grande inventiva dei Leitz, il famoso convoglio ferroviario della libertà, dal 1938 fino ai primi mesi del 1939, traghettò all’estero famiglie di ebrei e singoli, sottraendoli allo sterminio nazista. Solo dopo la morte dell’ultimo membro della famiglia Leitz, un rabbino californiano, Frank Dabba Smith, poté raccontare questa meravigliosa storia in un libro -“The greatest invention of the Leitz Family: The Leica Freedom Train”- a ricordo delle gesta della più famosa famiglia del mondo della fotografia. 


Ricordi Hasselblad dallo spazio - Alla fiera di Colonia quindi, i tuoi passi non attraversano solo gli stand dei grandi fabbricanti di apparecchi fotografici e ottici, ma gli “strati” della società moderna, quella che attraverso la fotografia, ha lasciato il segno dell’uomo nella sua storia e nella storia delle sue conquiste. Dopo la scoperta di Colombo, proprio l’America, ha raccontato in fotografia, la più grande conquista dell’uomo post-colombiano: lo spazio! Le fantastiche fotografie che hanno scritto il primo e più grande passo fatto dall’umanità, appartengono a due sole aziende al mondo, entrambe rappresentate a Colonia, e sono un appannaggio della tecnologia svedese di Hasselblad e quella giapponese di Nikon. Ai primordi del viaggio dell’uomo nello spazio, solo queste due grandi aziende si sono aggiudicate, per qualità ingegneristica, prestazioni ottiche, meccaniche, credibilità industriale ed affidabilità, la completa fiducia dell’Ente Spaziale Americano NASA. La prima immagine del piede di un uomo sulla Luna, è di un’Hasselblad, la “500 C” che, incredibile a dirsi, fu acquistata dall'astronauta Walter M. Shirra, grande appassionato di fotografia, in un negozio di Houston. Molte Hasselblad seguirono la strada intrapresa, quasi goliardicamente dalla “500 C”, e tante furono protagoniste di missioni importanti le, “HASSELBLAD SWC” con obiettivo Zeiss Biogon 38 mm; le “EC 500 EL” (Electric Camera); le derivate “EDC” (Electric Data Camera); poi la “500 EL/M”, che fu la prima fotocamera spaziale reflex (poiché a differenza dei modelli utilizzati in precedenza, in questa non era stato rimosso lo specchio che, appunto, caratterizza le fotocamere reflex); e la “ELS” (Space) modello derivato anch'esso dai modelli di serie e, in questo caso, dalla 553 ELX. Poi la “203 S”, fu il primo modello con otturatore sul piano focale (a differenza degli altri che utilizzano un otturatore di tipo centrale, cioè collocato nell'obiettivo) e derivato anch’esso dal modello di serie “203 FE”. Furono tutti capostipiti della fotografia dell’era spaziale nati a Goteborg. 

Nikon nello spazio, parte da una “FTn” - Dopo molti modelli Hasselblad, regolarmente lasciati sulla Luna per risparmiare peso, riportando a terra solo i dorsi pellicola, con il loro prezioso contenuto, la decisione di usare le Nikon, fu presa quando si sentì l’esigenza di avere modelli più portatili e pratici, di quelli fino ad allora utilizzati, e capaci di rapide sequenze di scatto e di una maggiore autonomia di pellicola. A seguito di questo, anche diverse Nikon furono protagoniste nello spazio. Modelli come la Nikon “Photomic FTn”, denominata “Special NASA Apollo 15”, furono studiati appositamente per compiti gravosi e, portati in tanti viaggi ed in varie missioni, realizzarono immagini divenute famose per aver girato il mondo. Oggi, grazie anche all’elevata tropicalizzazione dei moderni corpi camera professionali, le modifiche sono minori, ma la fotografia non ha comunque mai lasciato i veicoli spaziali e, dall’epoca degli Apollo, agli ultimi Shattle, è sempre stata un’ospite d’onore. Per questo, già all’inizio degli anni ‘80, Nikon ha ormai consolidato un rapporto con la NASA, come fornitore ufficiale di fotocamere e, su richiesta di questa, realizzò delle camere speciali ma, sempre derivate dalla serie. Una, denominata “Small Camera”, era basata sul modello “Nikon F3”, con corpo in titanio e in versione motorizzata. E poi, la “Big Camera”, una “F3“, progettata per lavorare con una lunga pellicola, capace di moltissimi scatti. Queste camere avevano un rivestimento per l’impugnatura, costituito da uno speciale lamierino. Infatti non poteva essere utilizzata alcuna gomma, per via degli sbalzi termici a cui venivano esposte le fotocamere nello spazio esterno. Circa dal 1983, la “Small Camera” prende posto a bordo dello Shuttle Columbia, mentre la Nikon F3 modificata “Big camera”, verrà utilizzata verosimilmente dal 1986, con un dorso speciale in grado di contenere rullini da 250 fotografie. Ancora più interessante fu il modello derivato dalla Nikon “F4”. Modificata nella “F4 Nasa”, equipaggiava un dorso speciale contenente un sensore “CCD” monocromatico da 1024×1024 pixel e fu utilizzata dal 1991. Un’antesignana dell’elettronica di grande affidabilità, necessaria in missioni di miliardi di dollari! Dalla “F5” in poi, le fotocamere Nikon vendute al pubblico, iniziarono a rispettare i canoni richiesti dall’agenzia spaziale americana, quindi non richiesero più particolari modifiche. Nel 2008, la NASA acquista le reflex digitali Nikon “D2XS” e, sei di queste fotocamere, vengono impiegate per attività di documentazione nello spazio, soprattutto durante le ispezioni e gli interventi di manutenzione all’esterno degli Shattle, ma non solo. Due anni dopo, dal 2010, la NASA ha individuato nella “Nikon D3S” e nell’obiettivo AF- S NIKKOR 14-24mm f/2.8G ED, la strumentazione ideale da impiegare per attività di documentazione fotografica all’esterno e all’interno degli Shattle. Con lo sviluppo tecnologico e l’avvento dell’era digitale, le camere che da anni viaggiano con gli equipaggi dello Shattle si chiamano solo Nikon! 


Photokina: come lasciare il segno - Ci è sembrato giusto in queste righe, porre la maggiore attenzione sui più profondi e, se volete anche nascosti aspetti, di una manifestazione internazionale di fotografia come questa. La minore attenzione dedicata alla presenza di tante novità, la salviamo esponendo un completo elenco di quanto l’occasione tedesca offrisse alla vista degli operatori del settore e dei normali appassionati. Quanto esposto fin qui, è solo un “appunto”, sulla formidabile estrinsecazione che la Fiera di Colonia rappresenta per la fotografia. Non solo vista come uno dei tanti interessi dell’uomo in quanto hobby, espressione artistica, documentazione familiare, storia personale ma, soprattutto perché essa rappresenta una testimonianza, industriale, documentativa e fotografica in ogni forma; un punto di riferimento e d’incontro, con la storia straordinaria dell’uomo moderno.  

Tutte le novità della mostra di Colonia

Canon “PowerShot S110” L'erede della S100 perde il GPS ma guadagna Wi-Fi e autofocus più veloce del 30%; la S110 è piccola e può stare in tasca, ha sensore di qualità e anello programmabile sullo zoom. 
Canon “PowerShot SX50” Zoom da record 50x, autofocus più veloce, display orientabile e mirino elettronico, per la nuova bridge da 12 megapixel. 
Canon “PowerShot G15” Prezzo, caratteristiche, interessanti per la nuova compatta Canon per appassionati: zoom luminoso anche sul teleobiettivo, autofocus due volte più veloce, ottimo display ma, non articolato. 
Canon “EOS 6D” Reflex full frame con GPS e Wi-Fi di serie per trasferire le immagini in modo facile. AF anche al chiaro di luna e nuovo sensore full frame da 20.2 megapixel. 

Fuji X-E1 Nuova mirrorless di qualità, con lo stesso sensore EXR da 16 megapixel della X-Pro 1, il mirino elettronico ad alta risoluzione, flash pop-up, sistema autofocus più veloce e maggiore velocità anche nel salvataggio dei file. 
Fuji XF1 Compatta vintage per appassionati. Alluminio e pelle sintetica per il corpo, sensore CMOS (2/3"), zoom manuale e formato RAW; velocità all'avvio e nella messa a fuoco. 

Hasselblad Lunar Prezzo intorno ai 5.000 euro (di più per i 'pezzi unici'), design italiano, attacco Sony E- Mount per la prima compatta a ottiche intercambiabili di Hasselblad LEICA 

Leica M Rivoluzione in casa Leica. Sensore CMOS da 24 megapixel per la nuova M, la prima a telemetro con Live View; focus peaking e compatibilità con le ottiche R. 
Leica M-E Ridisegnata, più compatta, essenziale: si presenta così la M-E, meno cara della M9 ma con tutta la tecnologia che serve; CCD da 18 megapixel Full Frame. 
Leica X2 Paul Smith Edizione speciale da collezione (solo 1.500 unità) della compatta APS-C con i colori sgargianti del designer britannico; opzioni di personalizzazione (pelle e colori) per la X2. 
Leica S Leica presenta la nuova macchina medio formato S, erede della S2 (scrittura rapida dei file), il primo zoom, 30-90mm, un 24mm e un 120mm. 
Leica D-Lux 6 e V-Lux 4 Una compatta di qualità (la D-Lux 6) e una fotocamera Bridge con super zoom f/2,8 costante e mirino elettronico (la V-Lux 4) entrano nel listino Leica. 

Nikon D600 Reflex digitale full frame da 24.3 megapixel con il miglior prezzo rispetto alle concorrenti; offre il mirino con copertura del 100% e una velocità di scatto di 5,5 fotogrammi al secondo. 
Nikon Coolpix S800c Fotocamera compatta e dotata del sistema operativo Android 2.3, per condividere facilmente le foto via e-mail e su Facebook, Twitter e Google per caricare applicazioni fotografiche. Nikon Coolpix P7700 Fotocamera compatta. Più piccola del modello precedente, più rapida all'avvio e nella messa a fuoco, la Coolpix P7700 ha il display orientabile e filtri creativi. 
Nikon Coolpix S01 Compatta è dir poco, sta in un taschino dei jeans e non la senti. E’ la nuova Coolpix S01, con messa fuoco a selezione automatica:ibrida, singola, volti, multi oggetto. Pesa solo 95 grammi, ha una finitura impeccabile e schermo touch screen anche per la messa a fuoco. E’ munita di un nuovo CCD da 10 megapixel. In cromatura nera e argento! 
Olympus XZ-2 Comandi manuali, RAW, anello sullo zoom programmabile con due modalità, mirino elettronico opzionale per la XZ-2, erede della ottima XZ-1. 
Olympus E-PL5 e E-MP2 
Prezzi da compatte di qualità per le E-PL5 e E-PM2; le Micro 4/3 guadagnano sensore da 16 megapixel, processore e AF della E-M5 

Panasonic GH3 Lumix Compatta a ottiche intercambiabili specializzata nei video. Prezzi, caratteristiche e immagini della GH3: Wi-Fi, per la condivisione, nuovo sensore da 16 megapixel, tante opzioni per i video, jack da 3,5mm per il microfono esterno. 

Pentax Q10 Fotocamera mirrorless (ottiche intercambiabili) di dimensioni minime, ora con più risoluzione e autofocus più rapido; nuovo zoom tele luminoso e adattatore per obiettivi Pentax K. 
Pentax K-5 II e K-5 IIs Due nuove reflex digitali semi-professionali, (forse un nome nuovo sarebbe stato più appropriato), con il corpo macchina tropicalizzato, un sistema AF più sensibile per condizioni di bassa luce e raffiche da 7 foto al secondo; la “K-5 IIs”, come nella D800s Nikon, senza filtro anti-aliasing. 

Samsung Galaxy Camera Fotocamera compatta (ibrido). Sistema operativo Android Jelly Bean per la Galaxy Camera: offre Wi-Fi, 3G-4G, Bluetooth 4.0, schermo da 4.8" e zoom 21x.

Sony NEX-5R Fotocamera mirrorless. Autofocus (ibrido) veloce anche con i soggetti in movimento, display touchscreen ribaltabile per l'autoritratto, Wi-Fi, raffiche fino a 10 foto al secondo. 
Sony NEX-6 Simile alla costosa NEX-7, ma con prezzo più abbordabile, ma anche un nuovo sensore da 16 megapixel (con AF a rilevamento di fase), il mirino elettronico ad altissima risoluzione. 
Sony A99 Alpha Nuova ammiraglia di casa Sony, una full frame 24 megapixel SLT veloce (fino a 10 foto al secondo), molto leggera, con il corpo tropicalizzato e con ottima dotazione per i video HD. 
Sony RX1 Nuova super-compatta con sensore full frame da 24.3 megapixel e ottica Zeiss 35 mm f/2.0 bella esclusiva e... proibitiva nel prezzo!

 
Commenti (10)
scritto da Agostino il 24-10-2012 15:48:38
 
Complimenti, veramente un bel "pezzo"! A parte una quasi completa rassegna delle maggiori novità della Fiera, ho trovato interessante la storia della fotografia nello spazio, soprattutto per i più giovani che non hanno vissuto in diretta le emozioni del primo allunaggio e che lo hanno potuto conoscere attraverso le foto scattate con quelle gloriose macchine. Bravo e alla prossima
scritto da Antonio il 24-10-2012 21:05:08
 
Bellissimo articolo, sia da leggere che per la conoscenza di fatti non tento noti. Belle e particolari le immagini. Complimenti a G.F. e alla Rubrica.
scritto da Alfredo il 25-10-2012 08:31:23
 
Dai su G.F. ammettilo sei un Nikonista incallito ;) Completo e chiaro come sempre, i tuoi articoli mi fanno venir voglia di comprarle tutte (o quasi).
scritto da G.F. il 26-10-2012 01:26:44
 
Egregio Alfredo, ho piacere che ciò che scrivo riesce stimolare dei sentimenti, qualunque essi siano. Certo ho una stima per l'azienda in questione che va al di la del tifo, inteso come oggi usa. La stima però è tutt'altro ed è solo la storia che può ammantare un nome, un marchio, dell'ammirazione e dedizione di chi vi si sente legato. Dovrei raccontare tanto di più, per diffondere le differenze che esistono tra i marchi che contraddistinguono la nostra passione. Due le ho raccontate in questo articolo ma, c'è tanto di più e oggi con l'appiattimento della conoscenza, sempre più orientata da un "bilanciamento" degli interessi, appare tutto uguale; tutti sullo stesso piano... In verità, come spesso sono costretto a dire, molte delle aziende che conosciamo, sono come noi, animate dalla passione e, come gli uomini non sono uguali. Molte, come gli uomini, lasciano un segno indelebile nella storia, ed è per questo che a volte, come tra gli uomini, suscitano invidia e vengono malamente osteggiate. Grazie per la tua lettura, per la tua presenza e per la tua stima. Un cordiale saluto.
scritto da G.F. il 26-10-2012 14:01:38
 
Gentilissimo Agostino, vedo che come qualche altro mi segui con costanza e la cosa non può che farmi solo piacere. Ti ringrazio delle parole con cui hai lodato me e l'articolo. A volte, con la fretta che oggi contraddistingue tutti, sembra un'utopia scrivere un lungo articolo. Come ho detto all'inizio del pezzo stesso, basterebbe forse la solita frase di prammatica, ma io, continuo ancora a credere che non basti più fermarsi alla superficie delle cose! Spesso il meglio si nasconde tra le pieghe più nascoste. Penso che lunghi scritti sgomentino i più ma, nutro anche speranza che coloro che si sforzeranno di capire il "come mai", forse scopriranno che c'è molto più da dire di ciò che si crede. Un grazie e un saluto
scritto da G.F. il 26-10-2012 14:05:49
 
Grazie Antonio per il tuo commento. Sono lusingato e quanto ho risposto ad Agostino, non lo riscrivo a te, ma spero che l'idea espressa sia già esplicativa del mio pensare. Grazie per i complimenti, anche a nome della testata, ed alla prossima. Cordialità e un saluto.
scritto da Luigi il 29-10-2012 08:26:34
 
Buongiorno, un come eravamo incredibile ! Accanto a quello che le tecnologie moderne, in continuo dvenire ci permettono oggi e ci permetteranno domani, complimenti. Essendo personalmente un motociclista, a quando una presenza quindicinale o mensile, sulla falsariga di MOTOCICLISMO D'EPOCA? Cordiali saluti
scritto da G.F. il 29-10-2012 11:21:19
 
Egregio Luigi, grazie del suo interesse e dei complimenti. Come lei comprende, anche la fotografia ha subito nell'ultimo decennio, una diffusione esponenziale ed un identico decadimento della diffusione qualitativa. Per meglio dire, mentre in passato era un privilegio "artistico" di pochi, oggi è una diffusa pratica sociologica senza intento artistico e forse neanche del tutto documentativo. Ovviamente parliamo dei grandi numeri, perché per fortuna, di appassionati ce ne sono tanti e mentre la crescita tecnologica invoglia questi ultimi a svolgere con maggiore qualità la loro passione, sviluppa un enorme appiattimento di questa stessa, con la disinvolta certezza che tutta questa tecnologia, "farà certamente una bella foto"! Il nostro intento è quello di far crescere la fotografia e, nel frattempo, far rispolverare attraverso la storia, quell'identità perduta che rivogliamo a tutti i costi! Quindi, una rubrica specifica come lei la chiederebbe forse non siamo del tutto pronti a metterla in campo ma, gli argomenti in corso d'opera non mancheranno e se persone come lei ci seguono, vuol dire che la direzione intrapresa è giusta. Un saluto cordiale.
scritto da Giulio il 29-10-2012 11:26:19
 
Sono stupito che qualcuno scriva di fotografia in questo modo e con questa evidente passione! Sono felice di aver scoperto che ancora qualcuno c'è e non porta i soliti nomi ultra noti, mai schierati, e sempre "allineati"! Bravi, premete sull'acceleratore e complimenti.
scritto da G.F. il 30-10-2012 13:01:54
 
Saluti Giulio e grazie del tuo commmento. Con questa premesse spero che ci seguirai ad oltranza. Un saluto.
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