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Rimembranze analogiche nell’epoca digitale

Si celebrano i fasti della fase “predigitale”, dal disco in vinile, alla fotografia analogica, in un percorso che riporta a vecchie glorie del passato. Polaroid instant camera e vetuste fotocamere e cineprese a pellicola, riprendono vita, per uno dei business più potenti: la nostalgia!

di G. F.
Fotosintesi | La Pellicola era la verità ? - Il “Metropòlitan Museum of Art” di New York, inaugura dal prossimo 18 di Ottobre, “Faking it: manipulated photography before Photoshop” (la manipolazione fotografica prima di Photoshop), per celebrare nella massima pompa, la bellezza della fotografia analogica e l’epoca in cui, l’elaborazione dei file d’immagine non esisteva. Storm Thorgerson, definito il Picasso del rock, autore di straordinarie cover divenute famose nella storia della musica, ha dichiarato che non avrebbe avuto alcun senso, lavorare dei mesi, sul prisma attraversato da un raggio di luce, copertina di “The dark side of the Moon” dei Pink Floyd, se poi fosse stato riprodotto su un “quadratino” di cartone per un CD! Non c’era Photoshop per Thorgerson, ne per gli autori degli scatti esposti al Museo Newyorkese che, nel loro tempo, sono stati un tema scottante, ricco di tensioni e contraddizioni e filo conduttore, per tutto il periodo precedente l’invenzione della fotografia digitale, aperto alle considerazioni tradizionali e non, sul legame tra verità e sofisticazione. La manipolazione dei fotogrammi scattati con la pellicola, dal 1840 fino agli anni 90, è qualcosa appartenuta a pochi. Coloro che maneggiavano con padronanza, esposizioni multiple, fotomontaggi, doppie, triple e quadruple sovrapposizioni di stampe e negativi o fotoritocchi nel bianco e nero, erano gli unici, con le loro “alchimie”, in grado di scostare il mondo della realtà, da quello della riproducibilità. Sono 200, gli scatti fotografici in esposizione a New York, ripresi nelle varie fasi di vita della società di quell’epoca, dalla propaganda Politica, alla pubblicità, nell’arte, come nella quotidianità, che saranno celebrati fino al 27 Gennaio 2013, per la loro capacità di riprodurre una verità irreale! Con la nascita di Photoshop, il programma d’elaborazione del file digitale per eccellenza, la capacità di trasfigurazione della realtà, è alla portata di tutti o quasi e, d’improvviso, tutto pare scomparire in una nebbia di normalità. 

La vendetta analogica -  A Vienna, proprio a pochi metri dal famoso “Westicht” il Museo della Fotografia, c’è “l’Impossible Space Projet Polaroid” ; il luogo, culto della fotografia istantanea che, fino al 29 Settembre, si mostra in una luce particolare. E’ quella delle cornici a Led che illuminano le trasparenze di “Impossible Trasparencies”, un collettivo di giovani fotografi, che nella tecnica della trasparenza, ovviamente nel formato Polaroid, mostrano immagini rarefatte e brillanti, frutto di questa riscoperta, ma per loro nuova, passione fotografica per la celluloide. Ma gli appuntamenti del mese di Settembre non si sono esauriti qui. Sulla consacrazione della pellicola, convergono anche altre due manifestazioni di rilievo, ed in questo caso, italiane. Al, “Padova Vintage Festival”, il 16 di Settembre, con 40 partecipanti rigorosamente muniti di “rullini”, si è svolto il primo Workshop Open Air, sul “Vintage Creativo”. Sempre in Italia, a Milano, in occasione della 17° edizione del “Milano Film Festival” in via Mercato 3, il “Lomography Gallery Store”, ha avviato una serie d’incontri gratuiti, con registi, operatori e professionisti della pellicola 35mm. che spiegano e si addentrano, nei segreti della “Lomokino”, una nuova movie camera creata da “Lomography”, per realizzare filmati analogici sperimentali, per nuove leve del cinema e del documentario. E sempre a Milano, per il piacere di rivedere la pellicola a lavoro, giovani fotoreporter analogici, il 23 Settembre, si scateneranno in una “caccia al tesoro”, ancora a cura della “Lomography” e, per le vie del quadrilatero della moda, andranno alla ricerca di scatti “Street Style”. 




La risposta della “Photokina” - Mentre questo nostalgico fermento, investe con forza paesi, interessi industriali e giovani promesse della fotografia artistica e del documentario, in 200.000 presenze, si misura a Colonia, l’avanzata della modernità tecnologica applicata alla fotografia Digitale. “Photokina”, l’appuntamento più importante del mondo per la fotografia di tutti i generi, apre i battenti il 18 scorso, facendo l’anplain anche in tempo di crisi. I colossi della fotografia si fronteggiano a colpi di ridondanti sigle di nuovi apparecchi fotografici, sempre più sofisticati. Marche un tempo dedite a tutt’altro, scendono in campo aggressive come mai, proponendo novità a basso costo in contrapposizione ai più blasonati marchi dominatori del mercato. I nomi di spicco della fotografia, presentano piccole camere tascabili ad alte prestazioni, oltre che le loro reflex Full Frame top gamma, i più piccini, presentano nuove Full Frame, oltre che le loro consuete piccole camere...! Con questo spirito, la Photokina rinnova gli interessi di chi nella fotografia lavora, investe, vive, o solamente gioca nel nostro tempo, attirando un pubblico variegato ma puntuale, attivo e attento, ma allegro, spensierato come non mi pare di vedere in alcun’altra esposizione annuale. Quel meraviglioso strumento che negli anni ha conquistato un posto fondamentale nella società moderna, la fotografia, in questo momento rivive la speranza di una nuova gioventù analogica ma, entrando a contatto con la Photokina di Colonia, il fondamento della sua crescita tecnologica è evidente a tutti. Non è lo sfavillio di luci che ti avvolge, ad essere protagonista della scena, sopra ogni cosa ci sono le immagini! Saluti a tutti e... occhio all’oculare. 




DIDASCALIE: 
 
Foto di Copertina - Una immagine commemorativa del concetto di Instant Camera Polaroid 

Foto 1 - Una delle protagoniste più prestigiose degli anni analogici, la “Nikon F3”. Nella foto, la versione “Motor”, equipaggiata del potente motore “MD4”. La caratteristica più significativa e, privilegio specifico di pochissime 35mm., era il pentaprisma intercambiabile (pozzetto), questo permetteva la sostituzione con vari modelli diversi, atti a coprire specifiche di ripresa differenti. La Nikon, con le sue “F1”, “F2”, “F3”, “F4”, “F5”, in questo senso, rappresenta l’esempio più longevo della storia delle professionali 35mm. a pozzetto intercambiabile. 

Foto 2 - Due epoche e due generazioni ottiche a confronto, attraverso i due obbiettivi standard per eccellenza, il “Nikkor AI-S 50mm. f/1.8” pregiato e compatto degli anni dal 77 all’80 e il suo corrispettivo attuale, il “Nikkor AF-S 50mm. f/1.4 G” con motore di messa a fuoco “Anulare” Nikon SWM (Silent Wave Motor). 

Foto 3 - Una delle più interessanti novità di quest’epoca digitale, rompe gli schemi fin’oggi rappresentati dalle fotocamere compatte. La Sony RX1, presentata alla Photokina, è la 1° compatta Full Frame, con ottica fissa 35mm. Zeiss, da 2.800,00€. Rappresenta di fatto, una nuova generazione di compatte senza compromessi di qualità. 

Foto 4 - Alcuni... invitanti aspetti della Photokina di Colonia! 

Foto 5 - Uno degli impieghi più... classici della Polaroid è chiaro in questo scatto!
 
Commenti (2)
scritto da Vincenzo il 02-10-2012 22:36:05
 
Articolo molto interessante, letto con piacere, anche se di fotografia non mi intendo. Complimenti.
scritto da G.F. il 08-10-2012 00:57:45
 
Egregio Vincenzo grazie molte. Spero che ci leggerai ancora. Un saluto.
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