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Test a Fotosintesi: Nikon 1-V1 & Pentax K-01

Alle CSC, le case produttrici più blasonate, affidano il futuro delle compatte e il rilancio della vera fotografia. Testiamo in due puntate, due proposte diverse, ma tra le più interessanti

di G. F.
Fotosintesi | Una breve premessa - Con il ritorno dalle ferie estive, ricominciamo a scrivere della “materia” che ci sta a cuore, la fotografia. Questa, è un argomento vastissimo, fin qui esaminato solo come nuovo fenomeno di massa, sotto l’aspetto didattico-informativo e d’approfondimento. Personalmente sapevo bene che ciò, avrebbe potuto deludere molti tra i lettori già a conoscenza dei fatti descritti fin qui! Con la ripresa della rubrica quindi, affrontiamo un “Test” che, probabilmente agli stessi “delusi” farà dire: “finalmente”! Per coloro che fin’oggi non avessero letto gli articoli precedenti diremo che, le “Mirrorless” o anche “CSC” , sono come un ritorno al passato della fotografia ma, in chiave moderna e iper-tecnologica. Fotocamere non reflex che, in alternativa alle compatte, mantengono dimensioni contenute ma, permettono il cambio dell’obbiettivo, utilizzando sensori sensibilmente più grandi. Tengo a spiegare, prima di andare avanti che, la nostra rubrica non vuole rappresentare un ulteriore settimanale d’informazione tecnica sui prodotti fotografici. Con i “test” vogliamo solo cogliere ciò che non si può ottenere senza il contatto fisico, quello che raggiunge il cuore ci spinge oltre la semplice idea di “cattura” di un istante, valorizzando gli aspetti più belli dell’impiego sul campo. Buona prosecuzione! 

"I am the intelligent camera" - Questo riuscito slogan, circa un anno fa, come tutti i fotoamatori ricorderanno, accompagnò il lancio di una nuova “categoria” di fotocamere della grande Casa “Giallo/ Nera”! Le “Nikon 1-V1” e “1-J2”, meritano certo quell’appellativo, ed estenderei il concetto d’intelligenza, non fermandomi alle sole fotocamere, ma a tutto il progetto! A scatenare un putiferio mediatico e d’interesse, Nikon c’è riuscita certamente e, visto che a circa un anno dalla sua presentazione, questa “Intelligent Camera”, nella sua categoria è la più venduta d’Europa, non pare avventata l’idea che il progetto si basi su un’intelligente proposta. 

Con le Mirrorless “Nikon 1”, il “sistema” ricomincia da 1! - Il nome destinato da Nikon a queste nuove “1”, non è casuale, è una commemorazione del suo passato in chiave ultramoderna! La produzione di fotocamere Nikon, da subito di altissimo livello qualitativo, comincia nel 1948, proprio con delle “Mirrorless”, a quel tempo “Telemetro”. Nel Settembre del 1946, è pronto il progetto che darà vita alla prima fotocamera giapponese di successo planetario. Contrariamente alla tendenza dei costruttori giapponesi ed europei dell’epoca, di seguire la tedesca “Leica” come apparecchio di riferimento, i tecnici della “Nippon Kogaku”, nome d’origine del costruttore nipponico, scelgono di costruire senza condizionamenti, su base “Contax II”, ritenuta più robusta ed affidabile dell’avversaria connazionale. Così nel 1948 viene presentata quella che sarà semplicemente e sinteticamente battezzata, con un nome di grande effetto: “Nikon 1”. 

Tra le mani, le chiavi del successo - Come all’origine del marchio, anche le due “piccole” “1”, rappresentano una controtendenza alle scelte generalizzate, descrivendo bene la capacità del fabbricante giapponese, d’affrancarsi anche oggi da condizionamenti. La scelta, interpretando il desiderio d’innovazione di tanti giovani , a dire il vero sembra azzeccata, non foss’altro che per lo strepitoso successo ottenuto! Aspetto minimale, design di bellezza sottile ed essenziale. Il primo sguardo tradisce il senso di qualità che appare al 1° tocco: tra le due, la “V1”, con il suo oculare adeguatamente dimensionato, chiarisce subito a quale categoria di possessori è destinata. Personalmente, come ho scritto nel mio primo articolo, non amo il “brandeggio” della camera per catturare un’immagine. La mia estrazione fotografica prevede l’occhio nell’oculare, per estraniarsi dal contesto esterno, ricevendo le sole informazioni dall’obbiettivo impiegato. La scelta quindi di testare la sola “1V1” è automatica. La visione a monitor, per quanto buono e luminoso, in piena luce concede poco alla concentrazione necessaria nella ripresa fotografica. Non me ne vogliano, “I-Phonisti” e “telefotografisti” che, per oculata scelta di Nikon, potranno preferire la “1J2”, con minore spesa, e praticamente uguali prestazioni, rinunciando solo all’accessorio cui forse, danno poco peso. 

Una scelta epocale per una fotografia innovativa - Nell'identità del nome, Nikon ha voluto rappresentare l’avvio di un nuovo ed innovativo “sistema”! Cambiare i canoni del modo di fotografare, in un mondo ch’è già più avanti e non intende accontentarsi dello scatto tradizionale! Da questa “prospettiva”, l’esplorazione approfondita di queste fotocamere diventa un‘impresa e lo spazio a noi concesso non basterà. Sintetizzerò i concetti base e, per chi vorrà andare a fondo nella conoscenza di questa straordinaria novità, segnalo il “link Nital“ a fine articolo. Le Nikon “1”, non si limitano allo scatto fotografico. La novità, è basata sullo sfruttamento intelligente dell’assenza dello specchio e sulla potenza del nuovo motore di elaborazione “Expeed3”. Per intenderci, è lo stesso che equipaggia la nuova Nikon “D4”, capace di elaborare fino a 600Mb al secondo. Con una tale potenza di elaborazione, i progettisti Nikon hanno dovuto generare un velocissimo sistema ibrido di messa a fuoco e una straordinaria velocità di misurazione espositiva! I due sistemi, sono dichiarati ufficialmente da Nikon, come i più veloci al mondo e, prime al mondo, le “Nikon 1” propongono, varie funzionalità non consuete in campo fotografico, rappresentando di fatto, un nuovo “sistema”, basato non solo sui corpi macchina e su nuove ottiche specifiche (anche motorizzate per zoomare nelle riprese video), ma soprattutto sulla nuova tecnologia di acquisizione immagini, prima e dopo lo scatto. Ciò rende possibili soluzioni di ripresa rivoluzionarie e modalità utili a realizzare immagini in ogni condizione. Ad esempio, soggetti in movimento verranno effettuati con estrema facilità e sicurezza e sarà possibile, inoltre ottenere classiche immagini "statiche", ma anche “fotografie dinamiche”, per usare un termine di casa Nikon. Il sistema è progettato per consentire a tutti, di catturare ogni attimo fotografico, con la massima precisione possibile, combinando immagini e riprese di azioni in movimento. Grazie allo sviluppo della tecnologia, in cui il colosso nipponico è all’avanguardia, è davvero possibile contare su un risultato ottimale senza il minimo rischio e senza essere dei professionisti dell’immagine. Tutta questa potenza, stupisce ancor più, perché inserita in un oggetto piccolissimo. 




Il seguito del test, lo affiderò ad una sorta di scheda che ne sintetizza le condizioni e le mie sensazioni, fin dalla presa di contatto.

Camere: cortesemente messe a disposizione da “Photò19” Data: 19.08.2012 - Parametri tecnici: regolazione del bianco: automatica; ottica impiegata: Nikkor 10/ 30mm. f.3,5-5,6 VR; camera “Nikon 1V1”- Contatto: la “Nikon 1V1” tra le due, ha l’aspetto più professionale ed è più raffinata in alcuni dettagli costruttivi ma, la qualità delle finiture è impeccabile per entrambi i modelli. In colore nero opaco martellato, è un classico Nikon. In Bianco è elegante. Bellissime e raffinate nelle finiture cromate. Al tatto, solide come monoliti di granito. Maneggevolezza ed impugnabilità, viste le dimensioni mignon, sono da riferimento. Oculare: elettronico da 1.440.000/pxl, completo di regolazione diottrica; strepitoso per qualità cromatica, definizione, luminosità. Inquadratura al 100% dell’immagine. Accensione pressoché immediata. Interruttore di prossimità (se si allontana l’occhio l’oculare si spegne per risparmio energia). Visione “I-Point” (si riesce a vedere il 100% dell’inquadratura, anche portando occhiali). Comandi: esterni essenziali e di facile interpretazione. Impostazioni complete attraverso i controlli a menù. Pulsanti di scatto indipendenti per Foto e Filmati. Monitor HD da 921.000/pxl da 3” (7,5cm. diagonale), con qualità cromatica e definizione da riferimento. Luminosità ottima in interni e buona in ombra; appena sufficiente al sole pieno. Flash: comprensibilmente con il contenimento delle dimensioni, vista la presenza dell’oculare, è purtroppo assente nella versione “1V1”. Una slitta a contatto caldo a scomparsa, permette l’impiego del Flash dedicato. Presente a scomparsa sulla “1J2”. 



Saluti a tutti e... occhio all’oculare. 

Link diretto per il “tutorial” di “Nikon”, per approfondire sulle “1”. Esemplare per completezza e semplicità espositiva. http://www.nikon1.it/revolutionary.html
 
Commenti (9)
scritto da alfredo il 27-08-2012 20:37:44
 
Avevo preso in considerazione la nikon l'anno scorso ma monta un sensore CX (13.2 X 8,8) e ho quindi optato per una sony nex che monta il APS-c (22,2 X 14,8) quindi molto meglio.
scritto da Agostino il 28-08-2012 08:52:50
 
Intanto complimenti per essere riuscito a esporre , in modo pressochè completo, le caratteristiche e anche le prestazioni di questa nuova tipologia di fotocamere, delle quali apprezzo le dimensioni e la notevole velocità di scatto, ma se non vi sarà anche una coneguente convenienza economica, credo che le "reflex" continueranno ad essere preferite, non solo dai professionisti, proprio per la presenza "dell'ingombrante" , ma insostituibile pentaprisma.
scritto da alfredo il 28-08-2012 09:18:15
 
Personalmente non sono d'accordo, in realtà le mirrorless prendono origine dalle macchine fotografiche a telemetro di cui la capostipite fu la leica m3. Credo che le mirrorless siano un ottimo compromesso tra qualità e dimensione. Di solito chi preferisce le reflex è più un fatto di filosofia che non altro. Ciao a tutti i lettori della rubrica.
scritto da G.F. il 28-08-2012 14:54:51
 
Egregio Agostino, piacere di risentirti dopo le ferie estive. Ti ringrazio Agostino per i complimeti relativi alla stesura del pezzo e mi fa piacere che si capisca la difficoltà di condensare cotanto argomento in poche righe discorsive. Certo è che, in ogni modo, le mirrorless hanno ormai una presenza ed una crescita sul mercato che invitano a riflettere sul rapporto tra le due scuole di pensiero. Quindi Agostino, bisogna partire dal presupposto che le Nikon 1, per riferirci alle camere che hanno generato questi commenti, rappresentano il top assoluto tra le Mirrorless del momento ed anzi, rispetto ad altre di grande spessore (come la Sony Nex, posseduta da Alfredo), le Nikon si distinguno per rimanere fortemente legate all'estrazione fotografica del fabbricante. Ad esempio, non ci sono automatismi che annichiliscono il "fotografico-pensiero", anzi, ci sono svariate possibilità, anche in automatismo completo, di incidere sulla personalizzazione dell'immagine, come ogni buon fotografo vuole. Potrei anche dire ad esempio che, il sistema di flash Nikon, che tutti riconoscono come il più avanzato al mondo, non viene considerato "proprietario" e resta la facoltà di acquistare qualunque flash di altra marca, collegandolo al contatto caldo, senza crearsi il problema di provvedere con un'interfaccia per ottenere un corretto funzionamento, e questo, non è da tutti! Questo per finire col dire che, anche se si tratta di "piccole" camere, queste sono delle vere anzi verissime professionali che, nelle due versioni, sono indirizzate a possessori che hanno esigenze e stili di ripresa diversi. Sempre ad Agostino, reflexiano senza se e senza ma, come di recente usa dire, vorrei far presente che nella 1V1 ad esempio, che non usa il pentaprisma ma il Viewfinder elettronico, di fatto inquadri il 100% dell'immagine, come nelle migliori reflex ma, non solo, puoi subito vedere cosa fornirà il sensore, perchè quello che vedi in diretta è la foto FINITA! Cambiando obbiettivo, ho potuto anche valutare le differenze ottiche in diretta e senza dover effettuare lo scatto per verificare cosa sarebbe venuto fuori. Ciò perchè, sappiamo entrambi (anch'io sono un reflexiano, ma senza preconcetti), che quardando attraverso il pentaprisma, vediamo cosa fornisce l'ottica, ma in realtà purtroppo, non possiamo contare su ciò che restituirà il sensore, fino a scatto eseguito e relativo controllo a monitor...! Con garbo e con la massima flessibilità, esorto quindi il buon Agostino, a preservarsi una percentuale di dubbio a favore delle nuove proposte, che pur se non scalfiranno il predominio delle reflex, almeno al momento, potrebbero rappresentare una bella alternativa e perchè no, anche economica! Partendo infatti dalla mia valutazione, se ipotizziamo che degli astanti valutassero a dimensioni "umane", diciamo 20X30 ma anche più, due stampe delle due camere, in ipotetiche identiche condizioni di ripresa, non credo che qualcuno avrebbe nulla di contrario da dire sulle Mirrorless, se le differenze visibili, e non da tutti, fossero misurate in migliaia di euro di differenza! Il corrispondente di spesa nel settore delle F.F. se va bene sarebbe attorno ai 5000,00 euro. Contro gli 850,00 della 1V1 (da scontare). E se la F.F. fosse una Nikon ? Be allora avresti già un bel po di obbiettivi da usare sul secondo corpo! Avere fede nel progresso e nel futuro, a volte porta a vedere meglio le realtà del momento. Un cordiale saluto.
scritto da G.F. il 28-08-2012 15:52:18
 
Gentile Alfredo, bentornato su questi spazi e grazie per i saluti e il tuo commento. Avrai visto che ho risposto ad Agostino, con il quale tu hai avuto un moderato dissenso. In realtà, io ho estremizzando al massimo il suo pensiero, perchè ritengo che molti dei lettori condividano il suo stesso punto di vista. Ugualmente farò con il tuo gentile commento. In linea di massima condivido il tuo dire e ritengo che le Mirrorless si ritaglieranno uno spazio sempre maggiore sul mercato, perchè effettivamente rappresentano un buon compromesso tra prezzo, qualità e trasportabilità. Certo al momento, c'è da considerare che il salto di qualità operato dalle nuove generazioni di CSC ha avvicinato molti nuovi potenziali clienti alla buona fotografia. Ugualmente però, anche le ultime generazioni di reflex, appena arrivate sul mercato, in testa la "Nikon D3200", cambieranno di nuovo il rapporto di forza tra le due categorie. Se consideriamo i 680,00 €. circa, per avere la citata D3200, partendo dall'assunto ch'è equipaggiata con il miglior sensore mai prodotto nella storia della fotografia digitale tra gli APS-C, e non solo per l'altissimo livello di pixel, ma sopratutto per la dinamica dello stesso, ci rendiamo conto subito che gli 800,00€. della "Nikon1V1" sembrano una sproporzione! Adesso perciò e, probabilmente in un prossimo articolo, sarà necessario rivedere un po' di posizioni scontate su quest'argomento: dimensioni del sensore; numero di Mpx; dimensioni; adattabilità ottiche; e quant'altro contribuisce a creare delle "fazioni", passionali quanto vogliamo, ma anche ingiustificate, a mio vedere, proprio perchè ogni categoria rappresenta ciò dove l'altra non può arrivare e viceversa! Come ho detto in altra occasione, il massimo è averle entrambe e chi non può permetterselo, non deve soffrire della mancanza di una delle due, perchè è solo un fatto di soldi e, desiderarle entrambe, non è peccato! Sulla filosofia, potrei anche essere daccordo come "purista" dell'immagine ma, ad onta di ciò che può apparire in prima istanza, devo anche ammettere che, personalmente, ho avuto pubblicate delle "copertine", su riviste di primo piano, realizzate con una compatta! Non voglio certo sostenere che una Reflex F.Frame, abbia le prestazioni di una Mirrorless compatta, ma ci sono certe situazioni dove ognuna delle due ha chance diverse da giocarsi. Quindi, senza estremi, ogni categoria ha il suo metro di rispetto e forse, per tutti, questo metro non dovrebbe mai essere disatteso, pena, delle cocenti smentite! Un saluto.
scritto da Marzia il 28-08-2012 16:03:03
 
Ciao G.F. sono un po' confusa e guardo con interesse questi scritti. Certo vorrei acquistare una reflex come la D3200, compatta e bella ma, l'aspetto mi inibisce un po'... se non fossi all'altezza? A guardare invece la prova della "Nikon1", così bella e dall'aspetto professionale, ci ripenso un po' perchè mi sembra più amichevole e vicina al mio "via" fotografico. Certo le immagini pubblicate sono bellissime e se fa di queste foto, francamente non cercherei neanche di avere di più. Ho visto che lei ha usato una sola ottica nella prova e a me sembra sufficiente per fare tutto,che ne pensa? Grazie per la sua risposta.
scritto da G.F. il 29-08-2012 12:14:55
 
Gentile Marzia, capisco la confusione, sopratutto per chi inizia ma, tenga conto che se la sua scelta è una Nikon, qualunque delle due sceglierà, il sistema le rende compatibili completamente e se non ricordo male, se acquista entro fine Agosto, avrà l'adattatore per le ottiche DX ed FX gatuitamente. Per maggiori informazioni, "www.Nital.it". In merito poi all'ottica impiegata nel test, ha ragione, era una sola. La scelta è "scientifica", volendo con ciò cercare di avvicinare l'idea che non tutti acquisteranno il sistema corredato del parco ottiche ma, come lei, cercheranno di acquistare quella che più si avvicina alle loro esigenze. Quello in prova è un 10/30mm., un teleobbiettivo "normale", cioè completo di quanto serve per tenerlo sempre montato in camera. Infatti partendo dal moltiplicatore di circa 2,7 -per stimarlo come fosse un 35mm.- abbiamo un dignitoso Grandangolo da 27mm. ed un mediotele da 81mm. adatto alla ritrattistica, a panorami ravvicinati o alle foto di teatro. In alternativa, è di recente presentazione una versione più economica, che proprio per una minore estremizzazione focale, rende più avvicinabili i prezzi, si tratta di un 11/27,5mm. che, accontentandosi di prestazioni ottiche inferiori, ma solo in termini di focale, permette ad esempio di riservarsi un po' di soldi per l'acquisto di un secondo obbiettivo. Certo la D3200 è altra "roba", ma con la definizione che si ritrova (24Mpx) si scordi l'acquisto di ottiche economiche! Tutte dovranno essere delle ottiche se non eccellenti, quindi andando incontro ad una notevole differenza di spesa. Insomma Marzia, faccia i conti e vada un pò lei. In entrambe comunque, il mio parere è che non sbaglia di certo acquisto. Un saluto
scritto da alfredo il 30-08-2012 07:44:18
 
Non per fare polemiche sterili ma solo per maggiore precisione sul'argomento: le sony nex montato lo stesso sensore cioè l'APS-C. http://it.wikipedia.org/wiki/APS-C. Un Saluto
scritto da G.F. il 31-08-2012 08:38:10
 
Egregio Alfredo, grazie per il tuo intervento, nel quale non vedo alcuna polemica nei suoi contenuti e, neanche ne faccio nella mia risposta. So bene che la tua "Sony Nex3" è equipaggiata di un sensore APS-C ma, se vogliamo tener fede al contendere originale della tua precedente, "...sono un buon compromesso tra qualità e dimensione..." bisogna che questo assunto sia valutato con la massima attenzione, visto ch'è può rappresentare il vero cuore del problema. Il tuo fondato intervento quindi, merita un approfondimento che non posso affrontare in una risposta concisa, pretendendo che, questa sia esaustiva dei contenuti che servono a valutare tutte le angolazioni del "compromesso" e nella massima accezione possibile. Pertanto, dopo il test della Pentax K01 che uscirà a breve e darà un ulteriore spunto, con le sue dimensioni, per completare l'argomento, ne farò un nuovo articolo che valuti attentamente interessi e validità delle due scelte, non trascurando alcun aspetto. Un saluto.
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