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La ginestra e il mare: una mamma tra i fornelli

Un blog che nasce dalla voglia di confrontarsi con se stessa e con gli altri

di Redazione di BuongiornoSicilia
In cucina con ... | Alessandra Adorno, 37 anni di Catania:

Ho iniziato a cucinare da bambina, la mia è una famiglia numerosa, il cibo in casa dei miei rappresentava tutti i "ti voglio bene" difficili da dire a parole ma facili da portare in tavola. Anni fa ho deciso di unire la mia passione per la cucina al mio amore per i racconti e così è nato il blog. Un angolo dove racconto la mia vita di mamma, alle prese con tre figli e un marito, tra fornelli e piccoli drammi quotidiani. Perchè "la ginestra e il mare"? Perchè sono due simboli che mi rappresentano in qualche modo. La ginestra, un fiore comunissimo in Sicilia, la cui caratteristica è la resistenza, fiorisce anche sul vulcano, sopravvive, senza acqua, con il caldo africano o il freddo, cresce e si diffonde. Il mare...il mare è la vita stessa, gli alti e i bassi, la serenità e i tumulti, il profumo, la freschezza, la voglia d'andare lontano e di tornare a casa... E mentre la vita scorre, ci sediamo a tavola e ti racconto com'è andata oggi. 


Antipasto "siculamente" melenzane peperoni e mandorle 

Ingredienti per 2 persone:
 1 melanzana
 2 peperoni cornetti
 croccante di mandorle o mandorle leggermente caramellate
 olio evo q.b.
 aceto balsamico
 origano
 sale q.b.
 1 spicchio d’aglio
 menta fresca


Procedimento: per prima cosa prepariamo l’intingolo versando dentro un capace vassoio, abbondante olio evo, aceto balsamico, origano, un grosso spicchio d’aglio trapanese, menta e sale. A questo punto affettiamo le melanzane non troppo sottilmente e le grigliamo, (io uso le melenzane viola che trovo più dolci e poi metto il sale sulla piastra in modo che rilascino il loro liquido), una volta cotte mettiamo ogni singola fetta nell’intingolo precedentemente preparato, cercando di farle impregnare d’olio e profumo il più possibile, dopo mettiamo ad arrostire i due peperoni e una volta raffreddati li spelliamo e affettiamo a listarelle non troppo sottili, una volta fatta questa operazione metteremo a macerare anche i peperoni nello stesso intingolo delle melenzane. Adesso componiamo il piatto, aggiungendo generosamente il croccante di mandorle spezzato grossolanamente sul piatto, qualche fogliolina di menta e servite. 


Primo Spaghetti con i ricci di mare 

POLPA DI RICCI FRESCA: 10 ricci a persona, (tutto dipende da quanto è pieno il riccio)

Ingredienti per due persone:
la polpa di 20 ricci
poco più di 1/2 bicchiere di olio extravergine di oliva
1grosso spicchio d'aglio tagliato in 4
qualche filo di prezzemolo tritato finemente
una spolverata di peperoncino rosso (facoltativo).

Procedimento: in una capace padella versate l'olio, l'aglio e il peperoncino (non esagerate per non coprire il sapore dei ricci), fate imbiondire l'olio e poi spegnete. Mettete a cuocere gli spaghetti, poco prima che siano cotti, versate la polpa di riccio freschissima nella padella con l'olio e l'aglio che dovranno essere assolutamente a temperatura ambiente, se l'olio fosse caldo cuocerebbe i ricci compromettendo irrimediabilmente la riuscita del piatto. A questo punto scolate gli spaghetti ormai cotti e saltateli velocemente nella padella con il sugo. Spolverizzate di prezzemolo e servite subito.
 

Secondo "Tortino di sarde" 

ingredienti per 4 persone
1/2 kg sarde diliscate 
mezzo bicchiere di aceto bianco
8 piccole fettine di cacio fresco
pangrattato grossolano di pane bianco
70 gr. circa di cacio stagionato grattugiato 
50 gr. di uvetta sultanina ammollata
30 gr.di mandorle tostate tritate grossolanamente 
2 piccole cipolle di Tropea 
1 spicchio d'aglio tagliato in 4
origano fresco q.b.
olio evo q.b. 
sale q.b.

Procedimento: Prima cosa da fare, mettere a macerare le sarde nell’aceto bianco per una mezzoretta, questa operazione servirà a sgrassare le sarde e a renderle più delicate (almeno così ci insegnano le mamme e le nonne). Prendete una bella teglia (24 cm di diametro) versiamo l’olio evo, uno strato di cipollette tagliate sottili-sottili, un velo di pangrattato precedentemente mescolato al cacio stagionato e all’origano sminuzzato, distendiamo ad una ad una, a raggiera le prime mezze sarde sciacquate, facendo in modo che la pelle del pesce stia a contatto con la teglia, ricopriamo con dell’altra cipolletta (poca), l’uvetta strizzata, il pane grattugiato, una spolveratina di cacio stagionato e grattugiato, le mandorle tritate e cerchiamo di mettere un pezzettino di formaggio su ciascun pesciolino, un pizzico di origano, e chiudiamo completando con un successivo strato di sarde disposte in modo che la pelle del pesce stia verso l’alto, formando, si, un tortino ma consentendoci anche di prelevare un singolo pesce se ne avremmo la necessità. A questo punto versiamo un bel filo d’olio sul tortino, spolverizziamo con dell’altro pangrattato, l’aglio, delle mandorle a lamelline e pochissimo vino bianco. In forno a 180° per circa mezz’ora. Il pesce non dovrebbe mai cuocere molto, perciò teniamo presente che non appena si dora in superficie, in linea di massima è pronto. 
 

dolce "Barchette di frolla al cacao con nettarine"
 
Ingredienti per 9 barchette 
300 g farina 00 
50 g di cacao 
150 g di zucchero 
150 g di burro 
50 g di granella di mandorle e nocciole 
cannella 1 cucchiaino (grattugiata al momento)
1/4 di cucchiaino di chiodi di garofano
1 uovo 
Farcia: 250 gr di polpa di nettarine 
50 g di zucchero
50 g di maizena 
30 g di burro morbido 
30 ml di latte 

Procedimento: nel mixer versate nell'ordine, prima tutte le polveri mescolate e poi aggiungete il burro e l'uovo, in ultimo la granella di mandorle e nocciole. Lasciate in frigo 1 ora. Poi stendete la frolla e tagliate con l'aiuto di un coltellino o di un cutter apposito degli ovali grandi poco più dei vostri stampi da forno. Mettete gli ovali negli stampi a forma di barchetta (imburrati e infarinati) e con le dita fateli aderire, se non avete gli stampi potete usare quelli per crostatine o una grande stampo da crostata. Infornate le barchette a 180° per poco meno di un quarto d'ora. Per la farcia: frullate tutti gli ingredienti alla massima velocità, versate poi su un pentolino e fate addensare. Lasciate raffreddare, quando ormai la crema sarà totalmente fredda, rimettetela nel frullatore e fate andare di nuovo alla massima velocità, in questo modo otterrete una crema liscia e vellutata. Con l'aiuto di una tasca da pasticcere riempite tutte le barchette decorate infine con una fettina di nettarina.

 
 
Commenti (7)
scritto da vale il 24-07-2012 08:20:37
 
Anche quando parli di Arte culinaria riesci a trasmettere il bello che c'e' in te ... generosa e solare nella vita cosi' come nella cucina ... ( penso spesso a quelle rose bianche arrivate ai tempi del liceo per il mio onomastico ... gesti unici che solo tu .. Ale ... riuscivi a fare ) . Si... è vero...la ginestra sei tu .
scritto da Mara il 24-07-2012 10:21:50
 
antipasto siculamente favoloso !!!!......provo stasera !!!
scritto da cinzietta il 24-07-2012 12:57:57
 
gli spaghetti li facciamo allo stesso modo. Preciso alla virgola! ciao cara!
scritto da Cooking Elena il 25-07-2012 10:45:28
 
Ginestrina mia, bella che sei!
scritto da Buhbuhbutter il 02-08-2012 21:25:59
 
Complimenti Aleeeeeeeeee!!! ^__^ Bravissima!!!
scritto da Mi ha parlato di Te la maestra Enza.... delle tue torte.. della tua passione.. della tua bravura... io sono alle prime armi cn la pasta di zucchero e le decorazioni.. solo a ""leggerti"" rafforzi la mia passione... complimenti... Anto :D il 26-10-2012 15:10:46
 
BRAVA
scritto da Rita il 28-05-2014 20:01:53
 
Sei bravissima
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