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Prepariamo un buon gelato...con Cappello!!!

La storia del gelato, dalla notte dei tempi ad oggi!

di Daniela Cottone
In cucina con ... | "Mangia e bevi, il sole è ardente, così potrai rinfrescarti" così Abramo si rivolgeva a suo figlio Isacco indicando del latte di capra misto a neve! Ma ammesso e non concesso che esista veramente un passo 
dell' Antico Testamento che riporti questa frase, e di questo ne dubito visto che facendo accurate ricerche non ne ho trovato traccia, mi viene difficile immaginare la neve ad Israele in qualsiasi mese dell'anno! Però volendola prendere per buona, che quel misto di latte e neve non fosse un lontano lontanissimo antenato del nostro gelato???
Sulle origini del gelato esistono moltissime storie alcune fondate altre meno; andiamo indietro nel tempo, secoli prima della nascita di Cristo in Estremo Oriente, in Cina dove già sapevano ben refrigerare i nettari della frutta immergendoli nella neve. Facciamo un volo pindarico ed arriviamo ai tempi dell'Antica Roma dove si godeva delle riserve di neve dell'Etna e del Vesuvio per refrigerare la frutta e mescolare i succhi con miele e neve ed ottenere così delle bevande simili alle granite! Con la caduta dell'Impero Romano queste prelibatezze riservate a pochi furono perse in  Occidente mentre in Medio Oriente continuavano a diffondersi e come per la sfincia di San Giuseppe anche per il gelato dobbiamo ringraziare i nostri predecessori Arabi che portando l'innovazione di sostituire il miele con la canna di zucchero, di cui la Sicilia ne godeva in abbondanti quantità, venne inventato il sorbetto, dall'arabo scherbet, dolce neve!
Dalla Sicilia con il tempo la tradizione dei sorbetti riservati ai banchetti di una ristretta cerchia di facoltosi cominciò a scalare lo stivale fino a quando nel 500 due fiorentini Ruggeri e Buontalenti portarono alla Corte di Caterina de' Medici la novità del sorbetto con l'aggiunta di latte e uova; era nato il vero e proprio gelato!
Un secolo dopo il siciliano Francesco Procopio de' Coltelli abbandonò la sua terra per avventurarsi in Francia con l'azzardo di aprire il primo caffè-gelateria di Parigi nel 1660 che si aggiudicò le simpatie di Luigi XIV  facendo così la sua fortuna! Ancora oggi esiste il Caffè Procope, una delle più antiche caffetterie parigine.
Nel 700 il gelato artigianale sbarca negli Stati Uniti e nel 927 Otello Cattabriga inventa la prima gelatiera automatica.
Dobbiamo agli Stati Uniti anche l'invenzione del gelato industriale che arriva in Italia nel 1948 con il Mottarello!
Da questo momento in poi il gelato industriale sarà un fortissimo competitor del gelato artigianale ma per fortuna in tutta Italia e soprattutto in Sicilia godiamo del privilegio di pasticcerie e gelaterie storiche che non abbandonano la tradizione come la pasticceria Cappello di Palermo!
Ancora una volta fortunati ospiti della famiglia Cappello, Giovanni ci mostra i semplici passaggi per ottenere un ottimo gelato in casa con  ingredienti genuini e di qualità!
 Grazie alla collaborazione di Letizia Marcenò e alla fornitura dei meravigliosi frutti della sua Azienda, la Coop. Valle dell'Oreto, e cioè delle gustosissime nespole che nascono nella nostra fertile terra, nasce il gelato alla nespola marcenò!
Vediamo come si fa:

Ingredienti per 1 kg di gelato
300 gr di nespole
200 gr di acqua tiepida
150 gr di zucchero
50 gr di glucosio
2 gr di farina di semi di carrubba

Priviamo le nespole del nocciolo e mettiamole a bagno con acqua e limone.
Separiamo la buccia dalla polpa e centrifughiamo.
Uniamo il succo di nespole all'acqua e al resto degli ingredienti.
Versiamo il composto nella gelatiera e attendiamo che il gelato sia pronto! Un gusto assolutamente unico e delicato, ma soprattutto leggero visto che non prevede l'utilizzo del latte!


Sostituendo le nespole con i lamponi otteniamo un altro gusto fresco e leggero, ottimo se abbinato alla vaniglia che la pasticceria Cappello ottiene con l' impiego di bacche di vaniglia del Madagascar!
Ma visto che siamo alle porte dell'estate e in ansia per la prova costume 


Salvatore Cappello ci suggerisce anche una ricetta dietetica e salutista per i più fanatici della linea.

100 gr di sciroppo d'agave
120 gr di zucchero di canna biologico
500 gr di frutta sbucciata a piacere
270 gr di acqua
10 gr di inulina ( fibra vegetale)
Procedimento come sopra!

Io ho avuto il privilegio di assaggiare queste raffinatezze tutte nostrane ma voi che aspettate, la pasticceria Cappello vi attende!




 
Commenti (1)
scritto da kiki il 18-05-2014 10:12:46
 
si può fare anche senza gelatiera e frullando le nespole invece di centrifugarle? grazie
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