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Il 'Santo Nero', storie siciliane di una coppia di rifugiati politici congolesi

La pellicola del regista Antonio Bellia, è stata realizzata in Sicilia con una troupe composta quasi interamente da siciliani

di Redazione di BuonGiornoSicilia
Metti una sera al cinema |
Il santo nero, regia di Antonio Bellia - Il film scritto e diretto da antonio bellia, per conto della demetra produzioni, e’ stato realizzato tra agrigento, portoempeocle e lampedusa. 
In quei giorni migliaia di extracomunitari arrivavano sulle coste dell’agrigentino determinando una vera e propria emergenza immigrazione; nello stesso periodo, in città, fervevano i preparativi per la festa pagano/religiosa in onore di san calogero. Il documentario racconta la vita quotidiana di una giovane coppia di rifugiati politici congolesi trapiantati ad agrigento lui da cinque anni e lei da appena tre mesi. Sullo sfondo attraverso la voce di alfonso, un pescatore di portoempedocle, la venerazione di san calogero il santo nero arrivato dall’africa e venerato dagli agrigentini. Il film e’ stato realizzato dalla demetra produzioni grazie al contributo della film commission della regione siciliana e alla cooproduzione della giano di david riondino. Il film e’ stato girato interamente in sicilia con una troupe quasi interamente di siciliani. 

MOTIVAZIONE DEGLI AUTORI - Nei giorni dei festeggiamenti di San Calogero accade qualcosa di irrazionale. La gente che vive con indifferenza e spesso con intolleranza la presenza degli immigrati, venera quel santo venuto da Cartagine, quell’ uomo sbarcato come le migliaia di clandestini che arrivano sulle coste siciliane. Ciò ha colpito la nostra curiosità ci ha spinti a indagare la conflittualità che sta dietro questo processo. Da un lato l’incapacità di vedere l’uomo che è diventato santo, dall’altro una folla di fedeli che venerano il santo in modo spettacolare, c’è una società che rifiuta il diverso, ma ipocritamente e spettacolarmente lo venera. 

SINOSSI - Francis e Mirelle, due giovani africani arrivati sulle coste siciliane in fuga dai soprusi e dalle persecuzioni della dittatura del Congo, si sono stabiliti ad Agrigento, frontiera liquida del mediterraneo. Nei giorni dei festeggiamenti di San Calogero, nella piccola cittadina, accade qualcosa di irrazionale. La gente che vive con indifferenza la presenza degli immigrati, venera quel santo venuto da Cartagine, quell’uomo sbarcato come le migliaia di clandestini che arrivano sulle coste siciliane. Seguiamo i due giovani protagonisti attraverso un racconto drammatico e sensuale, che mette in risalto, partendo dall’esperienza personale, i temi universali dell'integrazione e dei diritti dell'Uomo... Tutto si fonde metaforicamente nella catarsi pagana/religiosa che celebra San Calogero, il santo nero, venerato da secoli dal popolo degli Agrigentini. 
I due protagonisti Mirelle e Francis incarnano la parabola del Santo. 

Durata 75’ formato HD 
Regia: Antonio Bellia 
Scritto da: Antonio Bellia e Davide Ficarra 
Fotografia: Tarek Ben Abdallah 
Suono: Mirko Cangiamila 
Montaggio: Giacobbe Gamberini 
Prodotto da: Demetra produzioni - film Commission Sicilia e con la partecipazione di Giano produzioni 
Per info sul film: www.demetraproduzioni.com 


FESTIVAL: med film fest - premio Vittorio De Seta - festival di Salonicco
 
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