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Il Palermo è allergico alla zona Cesarini

A Cagliari, pari amaro negli ultimi minuti, Gasp e Miccoli espulsi, non bastano Ilicic e super Sorrentino

di Paul Grotta
Muro Rosanero | Dai Nuraghi ai Fenici ai Cartaginesi passando per i Romani, i Bizantini e i Savoia, terra di conquista la Sardegna, come la nostra amata isola, ma non per i rosa che si sono fatti scappare come già capitato quest’anno, i 3 punti, che sembravano ormai a portata di mano.

Amara la trasferta nello stadio “Is Arenas” a Quartu S.Elena, circa 6 km da Cagliari, impianto al centro di tante polemiche: prima tra tutte la diatriba tra il comune di Quartu (proprietario dello stadio) e il presidente del WWF Sardegna, il quale ha chiesto la chiusura dell’impianto, per evitare il disturbo che il calcio causa all’avifauna presente nel vicino Parco di Molentargius. Non mancano poi le "grane" legate all'agibilità, la quale deve essere rilasciata per ogni singola partita (vedi lo spostamento quest’anno al Tardini di Parma del match contro la Juventus). 

Il Palermo è arrivato a questa partita con la giusta mentalità e con gli innesti derivanti dalla campagna di riparazione di Lo Monaco, il quale oltre ad Aronica e Dossena ha portato alla corte di "Gasperson" il nuovo portiere Sorrentino (già promosso a pieni voti).
In attesa di conoscere gli oggetti misteriosi Formica (debutto senza infamia e senza lode ieri) e la punta di peso Boselli, attendiamo gli sviluppi delle trattative fotofinish riguardanti Sperduti e Nelson.
Dal primo febbraio in poi, a parlare sarà solo il campo.

I 20 minuti iniziali del derby tra isolani, sono un assedio da parte del Cagliari, Sorrentino stratosferico salva più volte il Palermo che stringe i denti e al 30’ passa grazie ad un cross di Brienza trasformato in gol da Ilicic, che spezza l’equilibrio di una partita fino ad allora a senso unico. 
Si rientra dagli spogliatoi con il risultato di 0 – 1 per il Palermo, il Cagliari inizia nuovamente ad attaccare, il Palermo effettua varie sostituzioni tra cui l’ingresso di Formica nominato frettolosamente dal telecronista sky, come nuovo Pastore (andiamoci piano, al momento è una bestemmia). 
Mentre cerco di riprendermi da questo pesantissimo paragone, Sorrentino ruba ancora la scena con un colpo di reni da cineteca su pallonetto di Sau, ma il Cagliari non smette di crederci e trova il gol di Thiago Ribeiro al 89’.

E’ qui vorrei soffermarmi un attimo: l’azione del gol del Cagliari scaturisce da un fallo laterale per il Palermo, assegnato ai rossoblu.
E' vero, dalla battuta al pareggio passano 40'', ma come si può commettere un errore così grossolano? Non dobbiamo incazz……. ? Dobbiamo rimanere in silenzio? Ci stiamo giocando la permanenza nella massima serie e questi sono punti che pesano come macigni, utilissimi ad evitare l'inferno della B. 
Miccoli e Gasperini gridano vergogna, vengono espulsi, palesando l'alta temperatura all'interno dello spogliatoio.

Ancora una volta la zona Cesarini ci è fatale: se le partite del Palermo fossero terminate tutte al minuto 85, i rosanero si ritroverebbero con almeno sei punti in più.
A Udine è Ujkani a regalare il pari con un paperone colossale nei pressi del novantesimo; a Parma stavolta è Benussi ad indossare la casacca degli emiliani, regalando la soddisfazione all'ex Amauri in pieno recupero. Con la Lazio, follia Munoz e penalty regalato ad Hernanes.
Ora però guardiamo avanti: il doppio turno casalingo con Atalanta e Pescara diventa il crocevia stagionale. Spero che alla fine del campionato questi due punti con il Cagliari non pesino per la nostra salvezza, perché se così fosse la mia idea che il calcio passi da essere lo sport più bello del mondo, a sport più "farsa" del mondo, diverrebbe realtà.
 
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