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Molto Nero….Poco Rosa. Atalanta e Pescara dovevano fare ”sognare” ma il risveglio si chiama “incubo” da 1 punto

Il pari di ieri al Barbera e’ lo specchio reale del campionato rosanero

di Danny Aiello
Muro Rosanero | Palermo Pescara 2013 e’ lo specchio reale del nostro campionato. 

Il Palermo targato Malesani si affida alla vecchia guardia (Miccoli squalificato) con Donati e Rios in mediana, la new entry Fabbrini e l’acerbo Dybala lì davanti a tentar di farne uno in piu’ del Pescara. 
La partita si gioca tutto sommato a ritmi alti, ma paura e confusione regnano sovrani su un terreno reso appesantito dalla grandinata pre gara. 
Il Palermo per i primi 20’ non esce quasi dal campo, terrorizzato come un pulcino ancora nel guscio e così sarà fino alla reazione da "animale ferito", dopo il vantaggio del "vichingo" pescarese che porterà all'1-1 finale targato Fabbrini (il migliore tra i padroni di casa).

Ora a noi……Zamparini “esce dallo stadio” contestatissimo. 
Si caro Zampa, quest’anno hai combinato un macello, hai buttato il NOSTRO Palermo dentro una mattanza allucinante fatta di scelte di mercato incomprensibili (abbiamo iniziato il campionato con la difesa del Novara retocesso Morganella, Garcia, Uikanji) senza contare Von Bergen (in B col Cesena); con il Direttore Perinetti limitato dai tuoi ordini di “prima vendere e poi comprare”, teoria scriteriata che ha portato in dote a mister Sannino un'accozzaglia di medi giocatori ad eccezion fatta di Miccoli, Brienza (ceduto senza motivo) ed Ilicic. 
Dopo TRE giornate hai cambiato e preso il “dittatore” Lo Monaco che ha portato una valanga di Argentini e non, poco utili al progetto e che nulla hanno a che fare con NOI, con la gente rosanero. 
Ora colto dalla paura di Sampdoriana memoria hai cacciato tutti via, ripreso Perinetti, che trova una squadra “non sua” e ingaggiato Malesani (allenatore forse poco avvezzo a simili situazioni di campo).

IL calcio e' programmazione, frutto di un percorso manageriale che deve durare da 3 a 5 anni....
In questi 10 anni CARO PRESIDENTE, avresti potuto creare una roccaforte, esportando il nome della squadra e della citta' nel mondo cercando investitori "seri" visto che PALERMO è paradossalmente ancora una citta' vergine sotto quest'aspetto. 
Oggi siamo famosi per le cessioni eccellenti (Barzagli, Grosso, Zaccardo, Toni, Balzaretti, Sirigu, Pastore, Amauri, Cavani etc...) e per la bellezza della maglia che vedremo quasi certamente in serie B.  

Tenere tutti sarebbe stato difficile, ma dovereso era programmare ed investire su giovani di successo, sulla nostra primavera campione d'Italia 2009, creando uno zoccolo duro affiancato da "bimbi" rampanti.

Il Palermo calcio si allena praticamente senza strutture e non basta la realizzazione della palestra nuova, terminata qualche anno fa. 
Ci sono spazi (vedi campo bianco) che potrebbero essere utilizzati, per fare allenare e crescere la primavera, vero patrimonio di una societa'.  

Il risultato invece è tutt'altro: squadra ultima (dietro un Siena in fallimento) dal rosa sbiadito e con un gruppo deprimente fatto di gente come RIOS... GARCIA... DONATI... KURTIC... MORGANELLA... MUNOZ... Senza contare che "il Dio" MICCOLI ha la panza e da solo non può salvare capra e cavoli. 
Gente come Dossena, Aronica e Sorrentino, hanno senso solo se rappresentano la ciliegina sulla torta di una squadra giovane e vogliosa di calcio. 

IL BUON CALCIO ESISTE....PERCHE' illudere sempre la nostra città?

I palermitani non lo meritano...
In città monta il malumore ed un gruppo di appassionati sta proponendo l'idea (un po’ folle, ma i grandi progetti lo sono tutti) dell'azionariato popolare per l'acquisto del pacchetto azionario rosanero.
Zampa, se non hai più voglia, restituisci le chiavi di via Del Fante..
Noi vogliamo ricominciare a sognare!
  
 
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