seguici su
 facebook
 twitter
     Feed rss
Meteo
Contatti      Pubblicità      Redazione
Sei in: BuonGiornoSicilia » Rubriche » Narrativa è » Antonio Ingroia: IO SO. (Noi ancora no) ...
OkNotizie
 2 commenti  |  
A+ A-
 

Antonio Ingroia: IO SO. (Noi ancora no)

Presentato Sabato 22 ai Cantieri Culturali della Zisa l'ultimo libro del PM palermitano.

di Dario Russo
Narrativa è | Dopo l'89, la finanza criminale legata alla destra eversiva e a Gelli, analizzata la crisi del vecchio sistema istituzionale e il crollo di Dc e Psi, cerca di imporre un nuovo soggetto politico per impedire in Italia l'avanzata dei comunisti e la loro affermazione, che metterebbe fine a privilegi e impunità. Gli strateghi di questo gruppo criminale - che è un pezzo di classe dirigente - si affiancano a Cosa Nostra, che vuole vendicarsi per il tradimento della politica, nell'ideare e portare a termine il piano stragista. Nel frattempo, dopo l'omicidio Lima, Marcello Dell'Utri ingaggia Ezio Cartotto e gli affida lo studio di fattibilità del nuovo partito: Forza Italia. Muoiono Falcone e Borsellino. Il vecchio sistema politico si disintegra. Quando il partito si presenta all'opinione pubblica, si scopre che il suo leader è un imprenditore iscritto alla P2 di Gelli. Ora, un giovane che oggi, a vent'anni dalla morte di Falcone e Borsellino, legge la ricostruzione di quanto è accaduto in Italia, stenta a credere che le indagini siano ancora ferme alla manovalanza mafiosa per tutte e due le stragi. E che anche sulla trattativa la lettura si fermi a un braccio di ferro solo tra Cosa Nostra e Stato, senza interventi esterni”.  

Sabato 22 Dicembre, presso la sala Perriera dei Cantieri Culturali, al cospetto del sindaco Orlando e dell'assessore Giambrone, i co-autori Sandra Rizza e Giuseppe Lo Bianco presentano Antonio Ingroia, di ritorno dal Guatemala e già proiettato verso la probabile candidatura politica, e il suo ultimo libro: IO SO. La serata si snoda tra spezzoni del film di Maresco “Belluscone – una storia siciliana”, di prossima uscita nella sale, le appassionate letture dell'attore Rinaldo Clementi e le domande, per onor del vero neanche troppo pungenti, dei due co-autori, dai quali il dottor Ingroia si smarca con consumata arte diplomatica. Risultato: bocca asciutta per tutti gli affamati di rivelazioni shock. Come dire: Io So, ma non ve le dico, e anzi neanche ve lo scrivo, perché il libro stesso, in più di un'occasione, si guarda bene dall'affondare il colpo quando ce ne sarebbe l'opportunità. E quindi, questa verità, non resta che ricercarcela ancora da soli, procedendo per tentativi ed errori, senza stracci di prove ma con mille illazioni, avanzando ipotesi, abrogando assiomi, sbagliando, correggendo e ricostruendo. 

 

 Prendendo spunto dal discorso del dottor Ingroia, la seconda parola più utilizzata durante la serata, dopo un retorico cambiamento, e prima ancora di trattativa, è DEPISTAGGIO, inevitabilmente accompagnata da Servizi Segreti, quindi Contrada, SISDE, SISMI che per stessa ammissione di Nino Lungaresi, capo dall'81 all'84, ha da sempre intrattenuto rapporti piuttosto intimi con Gelli e la P2. A voler quindi forzare una prima ipotesi: Cosa nostra, nelle vesti di Michele Sindona e/o Marcello Dell'Utri, avrebbe avviato una “trattativa” con la P2 di Gelli abbracciando i suoi progetti golpistici; conseguentemente si sarebbe instaurato il caos politico e sociale per mezzo delle stragi di Capaci e via D'Amelio, i servizi segreti avrebbero ripulito via ogni indizio, si aprono i cancelli per la Seconda Repubblica con il nascente partito Forza Italia, capeggiato dal piduista numero 0625, Silvio Berlusconi. Golpe riuscito e tutti al potere. D'accordo, solo illazioni, solo illazioni. Illazioni orribilmente verosimili. 

 Durante un'intervista di qualche anno fa, Gelli dichiarava: Ho una vecchiaia serena. Tutte le mattine parlo con le voci della mia coscienza, ed è un dialogo che mi quieta. Guardo il Paese, leggo i giornali e penso: ecco qua che tutto si realizza poco a poco, pezzo a pezzo. Forse sì, dovrei avere i diritti d'autore. La giustizia, la tv, l'ordine pubblico. Ho scritto tutto trent'anni fa. Ed è vero. Nel libro di Anna Vinci “La P2-nei diari segreti di Tina Anselmi” Gelli viene tuttavia tratteggiato sì come una persona intraprendente, spregiudicata, di grande intuito, finanche pericolosa, ma non particolarmente colta e comunque umanamente incapace di riuscire a reggere da sola tutto il peso di un progetto visionario e machiavellico, come quello della P2, per più di trent'anni, e di portarlo perfino a termine. Se ne deduce quindi, abbastanza intuitivamente, che Gelli non è una scheggia isolata e impazzita, ma parte a sua volta di un disegno più complesso posto ulteriormente a monte. In un'intervista dei primi anni '90, l'ex collaboratore della CIA, Richard Brenneke, afferma ai microfoni della RAI: Conosco la P2 dal 1969 e ho trattato con la P2 in Europa da allora sino ai primi degli anni '80. Il governo degli Stati Uniti ha mandato soldi alla P2, in un certo periodo una somma inviata toccò i dieci milioni di dollari al mese...ci siamo serviti di loro per creare situazioni favorevoli all’esplodere del terrorismo in Italia e in altri paesi europei agli inizi degli anni Settanta, fatti questi che ebbero gran peso perché ci furono dei governi che caddero in seguito a questa situazione. 

 Ma perché il governo degli Stati Uniti, dopo il Trattato di Varsavia, avrebbe voluto finanziare il terrorismo in Europa e in Italia, boicottandone di fatto la ricrescita e lo sviluppo? E che cosa è la struttura paramilitare Gladio-stay behind ? E' davvero possibile che tutt'ora, dietro le quinte dei governi ufficiali, esista una trama segreta di banchieri, lobby multinazionali e logge massoniche deviate, armata di esercito proprio, intenta a tessere le fila del più grande complotto della storia del genere umano? No. Probabilmente no. Non può essere. Molto più plausibile che la mafia dell'ultimo trentennio sia davvero un gruppetto di contadini corleonesi sbandati, analfabeti e senza alcun tipo cultura che, privi di addestramento e coordinamento da parte di menti ben più raffinate, è riuscita a tenere sotto scacco per trent'anni un'intera nazione. Tutto il resto non possono che essere illazioni cospirazioniste e paranoiche, anche se, come diceva qualcuno, a pensar male si fa peccato, ma spesso, ci si azzecca. 



PER SAPERNE DI PIU': 
- Intervista Richard Brenneke: http://www.youtube.com/watch?v=Irm4vZilpiU 
- Gladio: http://www.storiain.net/arret/num153/artic6.asp 
- Gladio 2: http://www.youtube.com/watch?v=P-uBWVG5tH0 


 (Foto di Maricò)
 
Commenti (2)
scritto da xxxmen il 28-12-2012 09:04:56
 
Dambruoso Ingroia Grasso De Magistris Di Pietro ECCO PERCHE' ERANO TUTTI CONTRO BERLUSCONI, buon modo per prepararsi il terreno ad una discesa in campo.... o salita. INCREDIBILE LA PEGGIORE GIUSTIZIA DELL'OCCIDENTE SI CANDIDA A GOVERNARE, se governeranno come hanno fatto funzionare la giustizia.... SIAMO NELLA *BLIP*.
scritto da Maria Grazia il 29-12-2012 14:26:22
 
Dario ma perchè vuoi sapere di più? Perchè vuoi le prove? Tu non sei un giudice o un poliziotto, tu sei un cittadino e non ti occorrono le prove per fare valere l'unica cosa che non abbiamo fatta valere fino ad oggi e cioè la responsabilità politica di coloro che stavano e stanno al governo. Anzi peggio fino ad adesso la società civile ha delegato e le coscienze si sono addormentate davanti le televisioni. Circa 10 anni fa questa storia mi sarebbe sembrata inverosimile, oggi so che è vera. Io non sono una di quelle che pensa che i magistrati debbano continuare a fare i magistrati a vita. Comprendo la motivazione di Ingroia o di altri quando dicono che da magistrati non potevano fare di più. Inoltre ti dico che l'unico potere credibile in questo momento storico è quello giudiziario e se tale potere ha sconfinato i propri limiti è perchè c'è un vuoto della politica e della pratica politica. Non so bene chi voterò, so cosa voglio per il mio paese e per l'Europa e voterò il candidato del partito o movimento che più porta avanti quello che considero il mio programma ideale. Sto osservando e da cittadina elettrice voglio osservare e fare in modo che anche altri ed altre si interessino della cosa pubblica. E' scritto di getto ma è quello che penso. Il tuo articolo invece è scritto benissimo bravo
Scrivi un Commento
 
 
voglio ricevere una notifica via e-mail sui nuovi
commenti
 
Articoli Correlati (0)

Le Nostre Rubriche

 
 
Save the Children Italia Onlus
 
 
 
 
 
 
Save the Children Italia Onlus