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FA' LA COSA GIUSTA...Sicilia!

Dal 19 al 21 Ottobre, fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili

di Dario Russo
Narrativa è | Per entrare bisogna scrivere il proprio nome e cognome nell'apposita lista. Non ne colgo il motivo ma eseguo meccanicamente gli ordini. La signorina dalle gote rosse mi invita a segnare anche la mail. Non ci penso nemmeno. Attacco in cuffia l'ultimo dei Flaming Lips che già non ho più voglia di sentire nessuno. La via d'ingresso è desolante. Poco illuminata e popolata a mala pena. Il percorso, slabbrato e labirintico, è delimitato lungo i fianchi da edifici scorticati dall'aspetto post-bellico. Siamo ai cantieri culturali della Zisa per “FA' LA COSA GIUSTA - fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili ” una tre-giorni ideata dalla Società Cooperativa AltriRitmi e dalla casa editrice Terre di Mezzo, con il patrocinio dell'Assessorato alla Cultura di Palermo, dell'Istituto Nazionale di Bioarchitettura, dal Consiglio Nazionale dei Chimici e sponsorizzato dalla Banca Popolare Etica. 

L'evento, che in giro per l'Italia ha già conquistato un discreto successo e che a Milano è arrivato alla nona edizione, con ritardo standard, approda infine anche nel capoluogo siculo. La prime sezioni in ordine geografico sono la Sala Cobalto e la Grande Vasca. Nella prima si tiene la conferenza “I comuni e i cittadini per un patto per il clima”, nella seconda “Goodesign” a cura dell'associazione Best-Up, uno dei partner della fiera. Tiro dritto come L'Uomo Della Folla e raggiungo per osmosi l'ingresso del padiglione Tre Navate, pavimenti in linoleum rosso e tetti con architravi in legno, che ospita un fitto reticolato bianco-metallico di banchetti commerciali. 

Una volta dentro il volume del chiacchiericcio si impenna all'ennesima fino a straboccare la diga assicuratami dalle cuffie. Determinato a non soccombere rilancio il mio volume fino al simbolo “max”. Ammicco alle ragazzette del banco Info Point ma loro non mi guardano neanche. Dal lato opposto brilla un alberello natalizio di plastica luccicante accuratamente circondato da un cordoncino protettivo. Giusto davanti invece, nella terra di mezzo, si apre il banchetto della casa editrice le Terre di Mezzo. Rammaricato dal mio gioco di parole giro a largo scegliendo a caso tra uno dei quattro, sovraffollati, corridoi disponibili. E nel giro di cinque minuti, rimbalzando tra i corpi anti-cinetici della folla ciondolante, mi ritrovo imbottito di depliant propagandistici e volantini informativi. Per rimettere in sesto i fasci afferenti al lobo pre-frontale accetto un caffè gentilmente offerto da “KAMIRA – La macchina per l'espresso cremoso ed ecologico”, seguito da uno squisito cioccolatino alle spezie acquistato a pochi euro da “QUETZAL – La prima cioccolata modicana equa e solidale”. Molto rivitalizzato, il mio zombico incedere acquista subito nuova linfa, così stacco le cuffie e affronto i banchetti con ben altra sicumera. 


Sul versante ecologico si schierano gli stand promozionali delle energie rinnovabili, con Lega Ambiente, agricoltori CODIFAS e la filiale cittadina di GREENPACE, che questa estate si è resa protagonista del tour “U mari nun si spirtusa” contro le trivellazioni petrolifere. Ben fatto! Il reparto sociale è affidato a CGIL, all'immancabile ADDIOPIZZO e al circolo ARCI - spazi aperti alla produzione culturale, laboratori della creatività giovanile e riqualificazione del territorio. Lungo il passaggio gastronomico si contano diverse saporite associazioni tra cui 'A FERA BIO PALERMO, TERRA DI KORE e NATURA EXPRESS, su Moda e Cosmesi accelero il passo ma il mio sguardo intercetta il cartellone “HESHIMA-respira in armonia con la natura”. Di fatto, questo slogan dal piglio new-age mi prepara al settore Pace e Partecipazione, rappresentato dal CENTRO DI CULTURA RISHI, e dall'associazione “SAHAJA YOGA-conosci te stesso” che offre corsi gratuiti di meditazione. Forse sarebbe anche tempo di smette di ridicolizzare pregiudizialmente queste pratiche. Namastè. 

Infine mi ritrovo nel reparto a me più familiare, quello dell'editoria, con la comitiva DUE PUNTI, barricata dietro le sbarre del loro “zoo”, L'ISTITUTO POLIGRAFICO EUROPEO di Dario Carnevale, il colosso Navarra e la storica Kalos, che dopo la chiusura della libreria tiene botta sulle ali dell'entusiasmo con le sue giovani promesse Luca e Sarah. Guardo l'orologio che sono già le otto, e nel padiglione comincia a fare un caldo irrespirabile. Al laboratorio ri-uso sta per avere inizio lo stuzzicante “Speed Networking” della iper-prolifica associazione NEU, dinamico terzetto di laboriosità settentrionale, temperamento siciliano e avvenenza nostrana. Non voglio perderlo. Veniamo disposti faccia a faccia in due panchine parallele e nel tempo limite di novanta secondi parliamo a turno tutti con tutti, alla ricerca di eventuali collaborazioni professionali e condivisioni progettuali. 

E dopo un boccone al bistrot biologico LE FRESCHETTE, assaporato davanti a due giovani circensi in abito scuro e bombetta che mandano in visibilio una tripla fila di entusiasti giovanissimi, alla fine della fiera, FA LA COSA GIUSTA si è rivelata più vivida e gradevole di quanto avessi messo in preventivo. Quasi quasi domani tornerò ben volentieri, anche perché alle 18 arriva Rita Borsellino. In una città ormai orfana della tradizionale, cinquantennale, Fiera del Mediterraneo, che possa FA LA COSA GIUSTA trasformarsi spontaneamente nella sua erede naturale? Considerando la massa incalcolabile dei visitatori, nonché la soddisfazione e la leggerezza nei loro volti, non vedo davvero perché no. L'anno venturo avremo già le prime risposte.       
 
Commenti (4)
scritto da Salvo il 24-10-2012 07:11:37
 
Dai non c'è paragone alla fiera del mediterraneo c'erano le montagne russe col giro della morte
scritto da Silvio il 24-10-2012 08:41:31
 
Erede "naturale" è definizione adatta, e anche se non fosse proprio l'erede, che sia una bella idea è innegabile. Bel racconto.
scritto da Natale il 24-10-2012 12:14:01
 
FA' LA COSA GIUSTA...Chiudi!
scritto da Antonella il 24-10-2012 20:31:39
 
In effetti leggendo il racconto e guardando le foto mi son subito tornati alla mente i ricordi della fiera del mediterraneo quando si passeggiava distrattamente tra i vari padiglioni e visto che la fiera del mediterraneo è ormai solo un ricordo.."fà la cosa giusta"...perchè no?!
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