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Fiumicino, l'aereoporto sommerso dai rifiuti: emergenza per gli scioperi, lavoratori accontentati

Lo sciopero dei lavoratori del servizio carrellini della Trolley Service ha messo a dura prova l'aeroporto Leonardo da Vinci

di Fabio Belli
Voci dalla capitale | Per diversi giorni i viaggiatori della Capitale, ma più in generale quelli provenienti da ogni parte del mondo, essendo lo scalo capitolino uno dei principali europei, hanno trovato attorno a sé una situazione di autentico degrado, a causa dei servizi di pulizia non effettuati dalla società responsabile. 

La società Aeroporti di Roma, che gestisce lo scalo di Fiumicino, ha definito pubblicamente in un comunicato "indecente" la situazione igienica dell'aeroporto, e nella giornata di lunedì è stato finalmente messo in atto un primo intervento per liberare almeno superficialmente da cartacce e sporcizia i tre terminal del Leonardo Da Vinci. Lo sciopero della Trolley Service ha visto costantemente impegnati una sessantina di lavoratori che si sono dati il cambio in varie modalità di protesta, dall'occupazione di alcuni locali fino ad alcuni che si sono addirittura incatenati alla balaustra d'ingresso del terminal uno. Nonostante i servizi minimi igienici siano stati ufficialmente garantiti, come detto la situazione in aeroporto è rapidamente degenerata, anche perchè nonostante le sollecitazioni del segretario della CGIL Susanna Camusso che è intervenuta personalmente, i lavoratori in sciopero non hanno ricevuto a lungo nessuna notizia sulla conferma dei licenziamenti che avrebbero riguardato molti di loro. 
Una situazione d'incertezza che non ha giovato alla distensione tra le parti, e si è arrivati rapidamente ad un quadro tra bagni intasati ed utilizzati come autentici cestini dell'immondizia, e corridoi ricoperti di cartacce e mozziconi di sigarette. I sindacati non si sono dati per vinti, sottolineando a più riprese come, nonostante le apparenze e l'emergenza sotto gli occhi di tutti, gli impegni presi al momento della proclamazione dello sciopero non sarebbero stati disattesi, visto che erano stati garantiti solamente il 30% dei servizi di pulizia solitamente effettuati. Il braccio di ferro è stato estenuante ed ha portato alla fine all'accordo, con tutti i 68 operatori dei carrellini addetti alle pulizie che saranno assunti a tempo indeterminato. 

Per la precisione, dalle società Ati Snam Lazio Sud-Linda, ditte del patron della Lazio Claudio Lotito, e dalla Dea Servizi. Dopo il già citato primo intervento avvenuto nella giornata di lunedì 19 Novembre, ora si ipotizza una vera e propria bonifica dell'Aeroporto, per riportarlo al livello di igienizzazione necessaria per l'utilizzo pubblico.
 
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