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L'aeroporto di Ciampino, il paradiso delle linee low cost

Ambientalisti e residenti lo combattono, i consumatori lo preferiscono a Fiumicino

di Fabio Belli
Voci dalla capitale | Ha collezionato 11 lunghi anni di esposti anti-rumore e proteste varie, ma la storia dell'aeroporto "Pastine" di Ciampino e del suo recente, inarrestabile sviluppo commerciale sembra ben lungi dall'interrompersi. 

Il "compleanno" è stato celebrato lo scorso 17 luglio con l'ennesimo appello al ministro per lo sviluppo economico Passera: dal 2001 associazioni dei residenti, cittadini e ambientalisti hanno iniziato una battaglia senza esclusione di colpi per quello che è diventato di fatto lo scalo aeroportuale alternativo della Capitale. Soprattutto, il preferito a Roma in particolar modo da quei giovani che utilizzano le compagnie low cost per viaggi sul territorio nazionale e all'estero, alla portata delle tasche di tutti. Il picco è stato toccato quando a servirsi dello scalo di Ciampino erano contemporaneamente Ryanair ed Easyjet, ovvero due delle maggiori compagnie aeree a basso costo sul mercato: da quando Easyjet si è spostata a Fiumicino, il "Pastine" è diventato di fatto il regno di Ryanair, che condivide con Wizzair l'utilizzo delle piste dell'aeroporto che ha visto comunque ulteriormente incrementare il traffico aereo in maniera esponenziale da quando, ancora alla fine degli anni '90, era utilizzato quasi esclusivamente per voli di stato e charter privati. 

La battaglia di ambientalisti, ed in particolar modo dei residenti, riguarda principalmente il problema legato all'inquinamento acustico, al quale è soggetta un'area che comprende approssimativamente 14000 persone. In più, c'è preoccupazione per l'impatto sulle zone dei gas di scarico degli aerei. Ma la riduzione del traffico, o un eventuale trasferimento dei voli low cost a Fiumicino, andrebbe ad intaccare in maniera significativa gli interessi delle compagnie che hanno trovato nell'ultilizzo dello scalo di Ciampino una vera e propria gallina dalle uova d'oro, riuscendo ad incrementare gli affari con un aumento dei voli effettuati del 26% fino al 2003 e del 32% nei due anni successivi. Una crescita in termini numerici ricollegabile alla sempre maggiore varietà delle tratte, che riescono sicuramente a fornire un'alternativa preziosa, sia in termini economici che di servizio, ai viaggiatori abituali, ma che allo stesso tempo aumentano i disagi dei residenti i quali, in vista del trasferimento temporaneo dei voli a fine settembre per i lavori di manutenzione della pista, chiedono che le compagnie low cost restino al "Leonardo da Vinci". Il che sembra al momento davvero un'ipotesi improbabile, visto che Ryanair ha più volte sottolineato come un abbandono di Ciampino, scalo strategico per costi e possibilità di utilizzo da parte della compagnia, comporterebbe l'addio dei voli della linea irlandese da e verso Roma. 

Il braccio di ferro tra consumatori e residenti continua.
 
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