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La crisi di Laziodisu si fa drammatica, quasi il 40% degli studenti universitari idonei resteranno senza borsa di studio

A Roma il sistema delle borse di studio è quasi al collasso. Laziodisu, l'ente regionale per il diritto allo studio, non è riuscita a coprire oltre un terzo delle richieste degli studenti idonei aventi diritto

di Fabio Belli
Voci dalla capitale | A Roma il sistema delle borse di studio è quasi al collasso. 
Laziodisu, l'ente regionale per il diritto allo studio, non è riuscita a coprire oltre un terzo delle richieste degli studenti idonei aventi diritto, con oltre seimila potenziali borsisti che sono stati tagliati fuori a causa della mancata copertura economica. 
Un problema che nasce da lontano, per la precisione dal dimezzamento, nel corso degli ultimi due anni accademici, dei fondi destinati alle borse di studio per gli studenti della Capitale. Dall'anno accademico 2010/11 a quello corrente, 2012/13, i borsisti esclusi per motivazione economica sono saliti esattamente dal 18% al 39% per cento. 
Sono quindi più che raddoppiati, e a dimostrare il peggioramento progressivo della situazione, fa ampiamente testo il dato delle matricole, per le quali il dato degli idonei non vincitori sale al 64%. 
Saranno più gli iscritti del primo anno idonei in graduatoria a non ricevere il corrispettivo della borsa di studio, dunque, che quelli che effettivamente lo percepiranno. Il dato di questo 39% in numeri reali si traduce in 6454 studenti rimasti al palo, dei quali più della metà sono come detto matricole. 

Un dato assolutamente preoccupante al quale si aggiunge quello degli oltre 1200 esclusi per mancanza di posti letto dagli studentati, tra quelli che avevano i requisiti per il diritto all'alloggio. Una crisi profonda, quella di Laziodisu, che si riflette sulla qualità della vita degli studenti stessi, in pratica costretti a trovare, ed anche in fretta, un'attività lavorativa supplementare per garantirsi quello che spetterebbe loro di diritto, ma che non potranno ricevere a causa della cronica mancanza di fondi.
Per non parlare poi dei fuori sede messi alle strette dall'impossibilità di usufruire di un alloggio che sarebbe a loro assegnato se le risorse fossero normalmente disponibili.

In un'epoca di tagli e in una stagione in cui la crisi economica non sembra intenzionata ad allentare la sua morsa almeno per un altro anno, per le istituzioni preposte sembra una missione impossibile individuare soluzioni a breve-medio termine ad un problema che rischia di stravolgere la carriera universitaria, per non dire la vita, di migliaia di studenti della Capitale.
 
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