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POS bloccati in Vaticano: impossibili i pagamenti elettronici

Spiacevole sorpresa per turisti e residenti, dopo il blocco di tutti i pagamenti elettronici voluto dalla banca d'Italia

di Fabio Belli
Voci dalla capitale | Spiacevole sorpresa per turisti e residenti che con l'arrivo dell'anno nuovo, a partire dal 1 gennaio, hanno provato ad effettuare transazioni economiche elettroniche in Vaticano: la Banca d'Italia infatti, su segnalazione della Procura della Repubblica di Roma che ha avviato un'inchiesta in merito, ha bloccato tutte le forme di pagamento elettronico, carte di credito comprese, nel territorio circostante Piazza San Pietro.

Il pomo della discordia sarebbe rappresentato dall'operato di Deutsche Bank Italia, responsabile dei POS (point of service) in territorio Vaticano: Bankitalia ha scoperto che l'istituto di credito tedesco, ma operante sul territorio come banca italiana, aveva proceduto all'installazione dei servizi per il pagamento tramite bancomat e carta di credito senza richiedere le necessarie autorizzazioni. 
Un particolare non di poco conto, visto che il Vaticano è considerato a tutti gli effetti uno stato extracomunitario, per cui fuori dalla rete di controlli e di normative che regolamentano questo tipo di operazioni all'interno della Comunità Europea. Il che significa che le transazioni economiche tramite carta e bancomat per avvenire tramite i point of service, devono passare attraverso i controlli di Bankitalia, necessari soprattutto per le misure antiriciclaggio. 
Nell'ottenere la licenza per l'installazione dei POS in Vaticano, Deutsche Bank avrebbe in realtà "saltato" questo filtro, richiedendo poi solo in un secondo tempo le autorizzazioni, fuori tempo massimo e praticamente a giochi ormai fatti. Non è stata rispettata la legislazione italiana in merito, alla quale lo IOR, l'istituto bancario Vaticano, deve attenersi in quanto impossibilitato ad eseguire operazioni bancarie autonome in Italia. 
Per questo era necessaria la mediazione di Deutsche Bank, per la quale la licenza è però scaduta proprio con la fine del 2012. 

Nel frattempo in Vaticano non si può pagare se non in contanti oppure tramite assegni dello IOR, una situazione che riguarda anche i biglietti dei Musei Vaticani e la famosa farmacia internazionale. 
In attesa di una risoluzione della situazione che non sembra però al momento prossima, il portavoce della Santa Sede Padre Federico Lombardi ha spiegato come ci si stia attivando per trovare un accordo con un altro provider, e ripristinare il più presto possibile il funzionamento dei POS in territorio Vaticano.
 
Commenti (1)
scritto da Gifan il 08-01-2013 12:45:44
 
Sono spiacente per il trattamento che involontariamente riserviamo al turismo in Italia ma, se questo può dare una piccola batosta alla Deutsche Bank, sono proprio contento! Primo perchè lo "scherzetto" non sarà poi cosa da poco e le costerà piuttosto caro, visto che quest'area è, se non la numero uno in Italia, per giro di danaro legato al turismo, certo tra le prime tre aree; secondo perchè mi punge vaghezza che, sia la banca in questione, che il paese a cui essa appartiene, stiano facendo un po troppo o gradassi con l'italia e, credo, anche con l'aiuto del "fedele" Professor Monti! Meno male che alla difesa dell'Italia, dopo il gesto di fede fatto dal Cavaliere, almeno abbiamo avuto Draghi!
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