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Primarie del centrosinistra a Roma, spicca un dato: la Capitale diffidente verso Renzi

Duecentocinquantamila gli elettori che si sono recati ad esprimere la loro preferenza nei gazebo allestiti in tutti i quartieri della città eterna

di Fabio Belli
Voci dalla capitale | Anche a Roma l'ultima domenica di novembre è stata animata dalle elezioni primarie del centrosinistra per la scelta del candidato premier alle Elezioni Politiche del 2013: quasi duecentocinquantamila gli elettori che si sono recati ad esprimere la loro preferenza nei gazebo allestiti in tutti i quartieri della Capitale. 

Innanzitutto spicca un dato, in netta controtendenza con quello nazionale. Alle spalle del segretario del Partito Democratico Pierluigi Bersani, che anche a Roma ha staccato gli altri candidati senza però ottenere la maggioranza assoluta (i suoi voti si assestano intorno al 48%), non si piazza infatti il sindaco di Firenze Matteo Renzi, che si è invece guadagnato il ballottaggio di domenica prossima grazie al buon risultato generale, bensì il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola. 
Lo spoglio di alcune sezioni è andato a rilento, e forse al momento del dato finale Renzi potrebbe appropiarsi del platonico secondo posto capitolino, ma è evidente come i romani non abbiano premiato il primo cittadino fiorentino, assegnandogli un dato di circa dieci punti percentuali inferiore rispetto a quello nazionale. 
Gli analisti del voto hanno già parlato di un voto significativamente "punitivo" per Renzi da parte della città che ospita la classe dirigente politica, ma ad ogni modo questa diffidenza passerà attraverso la verifica del ballottaggio della settimana prossima. Parlando del dato dei singoli quartieri, ci sono zone che hanno premiato in maniera particolare alcuni candidati: ad esempio Bersani ha preso letteralmente il largo nella zona del Centro Storico, ed ha ottenuto un'affermazione di larga misura anche nei quartieri di Roma Nord. 

Come detto però è soprattutto il risultato di Vendola a stupire in positivo. Alla Garbatella, roccaforte storica di Sinistra e Libertà, il partito del governatore della Puglia, Vendola ha addirittura mancato d'un soffio il primo posto, ottenendo il 38,5% contro il 41,2% di Bersani, con Renzi staccatissimo al 17%. Situazione analoga a testaccio con Bersani al 42%, Vendola al 35% e Renzi al 18%, ed anche nelle zone più centrali come l'Esquilino. 

Il dato migliore il sindaco di Firenze lo ottiene a Roma Sud ed in particolare all'EUR, unico quartiere in cui Renzi, al 40%, supera Bersani al 37%. Questi i numeri nel particolare, ma i partiti del centrosinistra ed il PD in particolare possono sicuramente essere soddisfatti del livello di partecipazione raggiunto nella Capitale, e l'obiettivo è ora quello di poter raggiungere gli stessi numeri in occasione del ballottagio del 2 dicembre: l'impressione generale è che comunque non potrà arrivare la Roma la spinta per un eventuale sorpasso in extremis di Renzi su Bersani.
 
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