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Dolcificanti ipocalorici...meglio un pò di zucchero!

Tenere sotto controllo la glicemia

di Eva De Luca
salute | L' American Heart Association e l' American Diabetes Association, hanno rilasciato una dichiarazione scientifica congiunta, nella quale vengono illustrate le modalità d’uso sull'utilizzo degli edulcoranti, d'aiuto in caso di diete dimagranti e per il mantenimento della glicemia nei diabetici. Limitare la quantità di zucchero e' un' importante strategia per mantenere una nutrizione ottimale e il peso forma, tenendo sotto controllo la glicemia. Col termine "dolcificanti ipocalorici" si intendono l'aspartame, l'acesulfame K, il neotame, la saccarina, il sucralosio, e la stevia rebaudiana, derivato da una pianta. 

Queste sostanze sono dette "nonnutritivi" perché hanno calorie zero e per questo si differenziano dagli altri sostituti dello zucchero calorici e si lasciano preferire perché non incidono sulla salute dei denti.
Lo studio si limita a questi sei dolcificanti, perché in qualche modo accettati dall'FDA, il che ha consentito al comitato di revisione di stare lontano dalla questione spinosa della sicurezza. In passato, ci sono stati problemi sulla sicurezza di alcune di queste sostanze, ma precisiamo che, in questa informativa non si da' nessun giudizio al riguardo. La chiave di successo della dieta e' la mancanza di compensazione che può essere di due tipi: fisiologica, (quando il corpo si aspetta più calorie e così aumenta la fame, e di conseguenza si mangia di più), e psicologica (quando l'individuo pensa che gli e' permesso mangiare più cibi zuccherini perché segue una dieta salata invece che dolce). 

Meglio berli che mangiarli - Quando i dolcificanti sono consumati in bevande piuttosto che nei cibi, la compensazione pare sia minore. Quando si segue una dieta salata non si tende a mangiare di più, mentre se si consuma uno yogurt o altri cibi light, si tende a nutrirsi maggiormente per compensare. Sembra che ci sia maggior beneficio per i dolcificanti quando sono bevuti: le bibite light, essendo consumate parecchio, e' preferibile che siano dolcificate e non zuccherate. 

Meglio dello zucchero? Non più di tanto - Non ci sono ancora studi a lungo termine sulla sicurezza di queste sostanze sull'uomo. In alcuni prodotti inizialmente approvati dall' FDA , dopo un certo periodo di utilizzo sono stati scoperti effetti indesiderati e quindi sono stati ritirati dal commercio: l'approvazione non e' sempre sinonimo di innocuità. Comunque sia, l'utilizzo dei dolcificanti artificiali presenti sul mercato e' senz'altro più salutare di una notevole quantità di zucchero che risulta dannosa specie se consumata sotto forma di bevande gassate: il rischio di obesita', diabete, malattie cardiovascolari e gotta sono sempre in agguato.
 
Commenti (1)
scritto da Farmacista il 20-07-2012 14:59:50
 
Inoltre studi recenti suggeriscono che aspartame e acesulfame k presentano un elevatissimo rischio cancerogeno, a differenza del naturalissimo zucchero di stevia, estratto dalla stevia rebaudiana, da poco finalmente sbarcato anche nel mercato italiano.
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