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Marijuana legalizzata: mettiamo il carro davanti ai buoi?

In colorado e Washington D.C. libero uso della sostanza per uso non medicale

di Eva De Luca
salute | La marijuana è stata legalizzata recentemente per uso non medicale nello stato del Colorado e Washington d.c., dando così alla gente, un messaggio di sicurezza sul suo utilizzo, quando in realtà, secondo gli esperti, i rischi e i benefici della cannabis non sono stati adeguatamente valutati.

La decisione di legalizzare la marijuana deriva dal desiderio di decriminalizzarla, favorendo così la lotta allo spaccio, in realtà sono ancora disperatamente necessari studi per controllare e conoscere gli effetti delle droghe. 
Ci sono altre sostanze che non sono state approvate dall'FDA, come l'alcool, ma chi lo usa conosce bene i suoi effetti indesiderati. Quando si usa la marijuana, in molti casi non si ha idea dei suoi rischi e benefici. Si ritiene sia necessario evidenziarne il rischio, non solo per il pubblico in generale, ma anche per il suo uso nella professione medica. 

Conoscere i rischi - Gli effetti indesiderati della cannabis sono molteplici e pesanti: danni psicologici, soppressione delle cellule T, stimolo della crescita di tumori accertati, steatosi epatica e fibrosi. 
A livello cerebrale, la cannabis causa psicosi in individui predisposti, compromette l'attenzione, modifica la regione del piccolo ippocampo e il volume della sostanza bianca frontetemporale, provoca effetti neuro patologici e perdita di volume bitalamico. L'uso di cannabis da parte di donne in stato di gravidanza, altera la regolazione del dolore nel neonato e inoltre riduce il numero di cellule T, predisponendo il nascituro ad un incremento del rischio di infezioni e compromette lo sviluppo cerebrale. 
La cannabis aumenta le probabilità di cancro al seno e allo stomaco. 
Da considerare inoltre le interazioni con farmaci alcuni tipo anticoagulanti antinfiammatori e antidepressivi. 

Sarebbe il caso di effettuare studi più approfonditi sulla cannabis, sensibilizzando maggiormente l'opinione pubblica sui suoi effetti collaterali. 
La difficile situazione economica attuale, spinge molta gente all'uso di sostanze stupefacenti, per questo è doverosa una campagna di sensibilizzazione maggiore.
 
Commenti (9)
scritto da andrea gionchetti il 27-12-2012 18:19:18
 
magro e spoglio articolo sui (presunti) effetti indesiderati della cannabis. interessante ricordare che tutti i (presunti) effetti indesiderati sopra citati o quasi sono messi in dubbio da altrettante ricerche che porterebbero a pensare addirittura alla cannabis come primo tra gli antitumorali naturali. non si può dire, come avviene contraddittoriamente in questo articolo, che non si conoscono in larga misura gli effetti della cannabis, per poi fare un lungo elenco di quelli indesiderati (presunti, ricordo ancora, vista l'abbondanza di ricerche mediche in questo senso come in quello diametralmente opposto). in definitiva, articolo che lascia il tempo che trova, che nulla aggiunge e anzi forse qualcosa toglie all'annoso discorso sulla cannabis.
scritto da agostino il 28-12-2012 06:56:37
 
Sono d'accordo con andrea, che la marijuana fa male lo sappiamo già tutti, come del resto fanno male il vino, la birra, i superalcolici, la nicotina e magari anche la nutella se uno se ne mangia due barattoli al giorno, poi non ci vuole uno scienziato per capire che una donna in gravidanza non dovrebbe fumarsi le canne, o ubriacarsi con la vodka. Credo che studi più approfonditi siano in corso già da parecchi anni, ma in quest'articolo si dice di no, o comunque non se ne fa riferimento. Insomma, un articolo fazioso, più che informativo, che vuole dare implicito e anche esplicito dissenso alla questione, e troppo semplicemente.
scritto da eva il 28-12-2012 07:39:44
 
siamo portati a vedere solo ciò che vogliamo vedere, e se qualcosa non è come vorremmo che fosse ..alllora è "presunto".Il contenuto dell'articolo non è un ,io parere o una mia conclusione, ma la situazione attuale riportata da fonte autorevole.
scritto da andrea gionchetti il 28-12-2012 11:30:08
 
Gentile Eva nonchè autrice dell'articolo non arrivo a tanto da ipotizzare una faziosità o interesse secondario di questo tuo articolo, dico solo che è un pò incompleto, un pò parziale (che non significa necessariamente fazioso,ovvio) e mancante di tante fonti altrettanto autorevoli, anche in Italia, che dissentono molto dai risultati da te elencati. non sostengo aprioristicamente abbiano ragione, non ho le conoscenze scientifiche necessarie per farlo, dico soltanto che ci sono più verità che vengono a galla dalle tante ricerche attualmente in corso sulla cannabis, con risultati anche sorprendenti per la loro antiteticità! ecco perchè utilizzo il termine "presunto", non avertene a male se ho criticato in modo tutto sommato costruttivo il tuo articolo... purtroppo quando si scelgono argomenti complessi, senza una direzione univoca (vedi anche haarp, scie chimiche e cose del genere) è fin troppo facile incappare in critiche anche forsennate. per questo dovresti documentarti ancora di più, sentire qualche campana avversa e darne un legittimo accenno nei tuoi futuri articoli, per evitare di prendere posizione a priori, senza aver verificato meglio le parti in gioco! un consiglio amichevole, sperando che tu lo accetti di buon grado. ad esempio potresti guardare qualche documentario sempre disponibile su youtube, in america ne esistono diversi, invece nel tricolore è famoso "l'erba proibita". sarebbe carino se scrivessi un nuovo articolo con le nuove "scoperte" (presunte, che te lo dico a fare) di ricercatori altri ;)
scritto da alfredo il 28-12-2012 14:40:55
 
Gli effetti saranno quelli citati nell'articolo, ma sono sufficienti per parlare di pericolo?? Direi proprio di no altrimenti dovremmo proibire l'80% delle cose che consumiamo ogni giorno. Un richiamo al buon senso è utile per tutti e soprattutto basta con la caccia alle streghe!!!!!!!!!
scritto da Eva il 28-12-2012 15:10:11
 
È un articolo non un trattato ...
scritto da Dario Russo il 28-12-2012 16:50:35
 
Ciao Eva, personalmente sono favorevole all'iniziativa di Washington e Colorado, anche con l'obiettivo di contrastare lo spaccio. Come mi è già capitato di dire la differenza veleno/cura o rischio/beneficio è tutta da ricercare nei dosaggi e come in ogni cosa, l'uso sta da una parte, l'abuso da un'altra. Da un punto di vista farmacologico è ingenuo paragonare la marijuana alle droghe pesanti (cocaina, eroina, oppiacei, composti di sintesi) inoltre il nostro organismo è fisiologicamente fornito di specifici recettori chiamati, appunto, "cannabinoidi", atti a ricevere gli impulsi del tetraidrocannabinolo. Io stesso per lunga pezza ho fatto piacevolissimo uso (e magari abuso) di marijuana, mi sono comunque laureato in una delle migliori facoltà di Farmacia d'Italia e oggi sono un professionista serio e composto; e come me, tanti tanti altri. Intuisco il tuo istinto nel voler invocare "i piedi di piombo", ma questo della liberalizzazione è tema antico e delicato, che va trattato con molta cura, valutando bene, come diceva Andrea, i due lati della medaglia. Mi accodo quindi all'invito di scrivere il prossimo articolo sui possibili aspetti "positivi" della questione, sia in campo medico che sociale. Oppure, allo stesso modo, analizzare e diffondere i rischi (no nell'uso, ma nell'abuso) di farmaci ben più compromettenti ma legalmente nel circuito farmaceutico come le benzodiazepine o i palliativi anti-depressivi. ;)
scritto da John Nicchon il 03-01-2013 12:05:50
 
Brava Eva! Condivido quanto esposto nel poco spazio consentito! A fare trattati ci pensa chi, in questo caso faziosamente, espone il suo "cannabispensiero"! Le streghe ci sono e vanno combattute, non liberalizzate! Complimenti e saluti Saluti
scritto da andrea gionchetti il 05-01-2013 20:36:51
 
John Nicchon, di solito quando uno punta il dito e accusa di faziosità, tendo a seguire la linea del dito al contrario per individuare il vero fazioso. anche stavolta non sbaglio..qui di fazioso ho visto poco, ho percepito curiosità, tanto scetticismo, ma poche intenzioni di schiacciare "l'anti-cannabispensiero". Il vero problema è che centinaia di studi dicono che quest'articolo e molte delle idee correlate sono fasulle, e tu parli di streghe.ma un'accusa di faziosità si fa a ragion veduta. oppure se uno è in disaccordo con le tue sante idee, allora mente ed è fazioso? Anche Giovanna d'Arco era ritenuta una strega mi pare, ma il vero mostro non era forse chi l'ha bruciata senza pensarci?
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