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Vuoi un tatuaggio e becchi un'infezione

19 persone contraggono un virus a causa di un inchiostro infetto

di Eva De Luca
salute | A Rochester, New York, 19 persone frequentatori di una bottega di tatuaggi, contraggono un 'infezione da Micobatterio Celona, causato dall'utilizzo di inchiostro infetto. 
Storicamente, il controllo delle infezioni dermatologiche associate al tatuaggio, e' stato incentrato sull'applicazione di pratiche sicure e sulla prevenzione della contaminazione dell'inchiostro utilizzato dai tatuatori. 

Piccola epidemia - Questa nuova epidemia, secondo il Centro per la Sicurezza Alimentare e la Nutrizione Applicata nel Maryland, solleva parecchi dubbi circa l'adeguatezza degli sforzi di prevenzione attuati nei laboratori dove si effettuano tatuaggi. A lanciare l'allarme sul focolaio di Micobetterio Celona, fu un dermatologo che visitò un paziente appena tatuato, che mostrava vistose eruzioni cutanee persistenti (il cosiddetto rush).
Il rapporto ha scatenato un'inchiesta che coinvolge la FDA, (Food & Drug Administration), e le autorità del dipartimento della Salute. 
Poco tempo dopo altre 18 persone, tutte frequentatrici nei tre mesi precedenti della medesima "bottega tatoo" hanno contratto la stessa infezione. 

Inchiostro infetto - La fonte del batterio fu rintracciata nell'inchiostro grigio premiscelato acquistato in California. La presenza del batterio in una bottiglia ancora sigillata, fa ricadere le responsabilità maggiori sui produttori del liquido colorante piuttosto che sull'artista tatuatore. L'esame delle procedure di igiene seguite dal centro in questione, scagionarono del tutto il tatuatore, sebbene la mancanza di registrazioni dettagliate può aver limitato la capacità degli investigatori di accertare come molti frequentatori abbiano contratto il virus. Quanto accaduto oltreoceano potrebbe non essere un problema isolato, il tatuaggio e' cresciuto tantissimo in popolarità: la percentuale di adulti con uno o più tatuaggi e' incrementata dal 14% nel 2008 al 21% nel 2012. Aggiungiamo che, il Micobatterio Celona, e' difficile da diagnosticare e non e' di routine come test, per cui non e' immediatamente riconoscibile. 

Controlli più serrati - Non bastano i più alti standard di procedure igieniche per evitare le infezioni, è necessario controllare sia il processo di fabbricazione dell'inchiostro, che le procedure d'igiene del singolo centro per tatuaggi. L'inchiostro, essendo considerato come un cosmetico dall' FDA, non e' soggetto a richiami di premarketing sulla sicurezza della fabbricazione, al tempo stesso pero' attualmente , si cerca di avvertire le associazioni sanitarie, i consumatori e le autorità ministeriali, dei rischi di infezioni dall'inchiostro per tatuaggi.
 
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