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Catania, Palermo e Trapani: chiuso anche il mercato delle siciliane

Con ambizioni diverse quest'anno ed il derby in Serie A sfumato per la retrocessione del Palermo, ma ritrovato grazie alla promozione del Trapani

di Fabio Belli
sport | Ecco come le tre isolane hanno affrontato la sessione estiva di trattative, nella speranza di vivere una stagione da protagoniste dopo l'antipasto delle prime due giornate. 

Il Catania ha cambiato molto, per la prima volta privandosi dello zoccolo duro argentino che ha fatto le fortune dei rossoazzurri negli ultimi due anni. Due le partenze che hanno principalmente fatto rumore: quella del "Papu" Gomez, attirato dal mega ingaggio offerto dal Metalist Karkhiv, club ucraino che sembrava potesse offrire anche a Gomez la disputa della Champions, prima di subire l'esclusione dalle Coppe dall'UEFA; e quella al momento congelata di Barrientos, che sembra destinato ad accettare i petroldollari del Qatar, dove però il mercato resterà aperto fino alla fine di settembre. 
Un altro addio importante è stato quello di Ciccio Lodi, che con i suoi magistrali calci di punizione ha fatto sognare per anni il "Massimino", ora passato al Genoa. Insomma, una vera rivoluzione, per ora tamponata dagli arrivi che rappresentano però per il momento solo belle scommesse, tra loro ecco Tachtsidis e Guarente per puntellare il centrocampo, e l'esperto Plasil, ex Monaco e Bordeaux, per la difesa. In più, è stato trattenuto Maxi Lopez, che sembra però lontano dai fasti che avevano preceduto il suo passaggio al Milan. 
Le prime due sconfitte in campionato, pur contro due big come Fiorentina e Milan, hanno alimentato lo scetticismo dell'ambiente: vedremo se gli exploit degli ultimi anni avranno un seguito. 

Chi ha voltato pagina in maniera decisamente radicale dopo la retrocessione è stato il Palermo, passato sotto la guida tecnica dell'esordiente Rino Gattuso, che dopo il pari di Modena ha assaggiato l'amaro della prima sconfitta in casa contro l'Empoli
Sulla carta quella rosanero è la squadra da battere in serie B, non tanto per gli acquisti fatti, quanto per i big trattenuti. Su tutti, basterebbe fare due nomi: Sorrentino in porta ed Hernandez in attacco, due autentici top player per la Serie B. In più, diversi nomi interessanti, dal ritorno di Bacinovic all'arrivo di giovani promettenti come Bolzoni e, colpo dell'ultim'ora, Verre dalla Roma. Senza dimenticare l'attaccante nordirlandese Kyle Lafferty, che può vantare una buona esperienza a livello internazionale. L'unica cessione eccellente è stata quella di Ilicic, che ha portato nove milioni di euro nelle casse della società rosanero per il suo passaggio alla Fiorentina, ma ora la squadra dovrà trovare la giusta coesione, per evitare di perdere terreno prezioso già nelle prime giornate nella corsa alla promozione. Pur tenendo bene in mente il fatto che la Serie B è una maratona, e non certo uno sprint. 

Infine, la matricola terribile Trapani che alla sua prima apparizione sul secondo gradino del calcio nazionale, ha già collezionato quattro punti contro le quotate Padova e Pescara. Il miracolo di Boscaglia parte da lontano, già un anno fa i granata dovevano essere in cadetteria, se non avessero dilapidato un vantaggio enorme nella regular season e non si fossero fatti beffare dalla Virtus Lanciano nella finale play off. Ad ogni modo, i meriti sono senz'altro, oltre che del tecnico, anche e soprattutto di una società lungimirante, che anche questa estate ha operato sul mercato con oculatezza, avendo ben impresso in mente l'obiettivo della salvezza da inseguire. 
Di sicuro c'era da cambiare tanto per reggere l'urto della Serie B: gli esperti Terlizzi e Ciaramitaro porteranno carattere, mentre in attacco Mancosu, Djuric arrivato da Cesena e Madonia sono gli assi da calare. Parlando di esperienza, per l'attacco è arrivato anche Iunco dal Chievo che può sicuramente aggiungere peso in avanti, mentre per la difesa dal Vicenza è arrivato Martinelli, altro elemento che può vantare già una buona militanza in cadetteria. 
L'obiettivo è continuare a stupire come già fatto in questi anni, con la consapevolezza delle insidie che la categoria superiore comporta. Fine della conversazione in chat
 
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